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HOW TO

Come difendere la privacy da Alexa e Google Assistant

Alexa e Assistente Google possono essere molto utili, ma a patto di saper gestire bene i propri dati personali. Ecco come cancellare le ricerche vocali fatte

15 Aprile 2019 - Google Assistant e Amazon Alexa ti spiano, anzi no: raccolgono dati su di te. Ed è normale che lo facciano, visto che devono rispondere alle tue domande. Ma gli utenti iniziano ad essere scettici sull’efficacia delle misure a tutela della privacy messe in atto da Google e Amazon, specialmente alla luce delle ultime notizie riportate la settimana scorsa da Bloomberg.

Secondo l’agenzia di stampa americana, infatti, alcune registrazioni effettuate da Alexa vengono inviate ad un team di revisori in carne ed ossa al fine di migliorare gli algoritmi di riconoscimento vocale e le risposte offerte agli utenti. Quando chiedi qualcosa ad Alexa, quindi, la tua richiesta potrebbe essere analizzata (in forma anonima, dice Amazon) anche da un essere umano.

A tal riguardo, Amazon ha rilasciato una dichiarazione per spiegare le motivazioni che la spingono ad analizzare le registrazioni audio e che, di fatto, conferma la tesi di Bloomberg. “Amazon – si legge nella nota stampa – prende sul serio privacy e sicurezza delle informazioni personali dei clienti. Annotiamo solo un numero estremamente minimo di interazioni da un gruppo di clienti selezionati in modo casuale, al fine di migliorare l’esperienza del cliente. Queste informazioni ci aiutano, ad esempio, ad addestrare i nostri sistemi di riconoscimento vocale e di comprensione del linguaggio naturale, in modo che Alexa possa capire meglio le richieste dei clienti e assicurare che il servizio funzioni bene per tutti. Abbiamo sistemi di sicurezza rigorosi a livello tecnico e operativo, e tolleranza zero per gli abusi dei nostri sistemi. I dipendenti – continua la nota Amazon – non hanno accesso diretto alle informazioni che permettono di identificare la persona o l’account le cui interazioni sono coinvolte in questa attività. Tutte le informazioni sono trattate con la massima riservatezza e, per proteggerle, usiamo sistemi di autenticazione a più livelli per limitare l’accesso, servizi di crittografia e audit sul nostro sistema di controllo; al tempo stesso, i clienti possono sempre cancellare le proprie interazioni in qualsiasi momento”.

È lecito chiedersi, allora, come difendere la privacy da Amazon Alexa e Google Assistant?

Cancellare la cronologia di Amazon Alexa

La prima cosa da fare per aumentare il livello di privacy quando usi un assistente vocale è quella di cancellare periodicamente la cronologia delle tue ricerche vocali. Tutti gli assistenti tengono traccia di cosa hai cercato in passato, né più né meno di come fanno i browser con cui navighi su Internet. Per cancellare la cronologia di Alexa devi usare l’app per smartphone: vai su Impostazioni > Cronologia e troverai tutte le tue ricerche. Ma le potrai cancellare solo ad una ad una, cosa molto scomoda. Per cancellarle tutte insieme devi andare sul sito di Amazon alla pagina https://www.amazon.it/alexaprivacy.

Cancellare la cronologia di Google Assistant

Per cancellare la cronologia di Google Assistant, invece, devi visitare la pagina https://myactivity.google.com dove troverai la cronologia di tutti i servizi Google. Devi selezionare, nel menu a sinistra, “Vista per elemento” e poi “Filtra per data e prodotto“. Adesso devi deselezionare “Tutti i prodotti” e scegliere solo “Vocale e audio” e poi cliccare sulla lente d’ingrandimento per far partire la ricerca. Ti appariranno tutte le tue ricerche vocali, raggruppate per data. Dal menu con i tre puntini puoi eliminare ogni singola ricerca vocale. Se invece le vuoi cancellare tutte insieme, devi scegliere dal menu a sinistra “Elimina attività per” e poi selezionare il periodo e, tra i prodotti, “Vocale e audio“. Infine, devi cliccare su “Elimina“.

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