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SICUREZZA INFORMATICA

Come evitare che il PC crei Bitcoin senza che tu lo sappia

Sono in costante aumento gli attacchi hacker che puntano a sfruttare la potenza di calcolo del nostro PC per generare criptovalute

25 Settembre 2017 - Una ricerca condotta da IBM Managed Security Services ha scoperto come negli ultimi tempi siano in costante aumento gli attacchi hacker mirati a generare criptovalute sfruttando le doti di calcolo dei nostri computer. In pratica i cyber criminali sfruttano i nostri PC per guadagnare generando Bitcoin.

Per fortuna esistono diverse tecniche per scoprire se qualcuno sta guadagnando grazie al nostro computer, sfruttando la sua capacità di calcolo. Per prima cosa dobbiamo verificare l’utilizzo della CPU. Se è troppo elevata significa che c’è qualcosa che non va. Se possediamo un Mac per verificare lo stato della CPU andiamo su Monitoraggio attività, mentre se possediamo un PC Windows dobbiamo andare su Gestione Attività. Qui se notiamo che se visitiamo un sito particolare l’utilizzo della CPU è intensa, oppure se la CPU rimane costantemente sotto sforzo nonostante non stiamo utilizzando nessun programma, significa che siamo sotto attacco hacker.

Come difendersi

Stando all’indagine dei ricercatori ESET quasi sempre un PC viene infettato da un malware per generare Bitcoin attraverso un sito web maligno o con una pubblicità contenente un virus. In questo caso per fermare l’estrazione delle criptovalute basta chiudere tutte le schede del browser. Potremo anche bloccare Javascript per una maggiore sicurezza. Per aumentare la protezione del nostro dispositivo potremo anche rivolgerci ad alcune estensioni web. Alcuni di questi servizi, infatti, permettono di bloccare siti e pubblicità che cercano di sfruttare la potenza di calcolo del PC per genare Bitcoin. Grazie a degli strumenti particolari queste estensioni monitorano l’attività dei siti sui quali navighiamo e capiscono se è in atto un’estrazione di monete virtuali.

Attenzione alle foto e ai link

I ricercatori IBM però hanno scoperto che esiste una famiglia più sofisticata di questi malware che agiscono attraverso delle foto maligne che circolano sui social e nelle app e si diffondono grazie a dei link dannosi. Secondo IBM quasi sempre questi virus tendono a colpire PMI e grandi aziende. Va detto che la maggior parte delle criptovalute generate in questo modo ingannevole non va ad alimentare la rete Bitcoin ma quella dell’altra moneta virtuale conosciuta come Monero. Non a caso il valore di Monero è aumentato da 15 dollari a 140 dollari nei soli ultimi mesi.

 

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