Fatturazione elettronica Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Come ricevere fatture elettroniche

Nonostante quello che si possa credere, ricevere fatture elettroniche è molto semplice, tanto per i "normali" contribuenti, quanto per chi ha partita IVA

In un solo anno, la fatturazione elettronica ha fatto “colpo” sugli italiani. Secondo i dati diffusi dal MEF a fine 2019 parlano di 2 miliardi di documenti emessi da 3,8 milioni di soggetti e indirizzati, in gran parte, ad altre aziende o privati. Se siete uno dei destinatari dei 2 miliardi di fatture e vi chiedete come ricevere fatture elettroniche, sappiate che non avrete grosse difficoltà.

Il funzionamento della fatturazione elettronica tra privati, infatti, è estremamente semplice, sia per quel che riguarda l’invio, sia per quel che riguarda la consultazione della fattura elettronica. Basterà comprendere, anche a grandi linee, il funzionamento della fatturazione elettronica per avere un’idea di come leggere le fatture digitali legate alla nostra partita IVA. Poi, per riceverle e leggerle, sarà sufficiente configurare adeguatamente un software amministrativo come Libero SiFattura, che consente di ricevere gratis e archiviare tutte le fatture legate alla propria attività.

Dal 6 aprile al 30 settembre 2020, inoltre, tutti i titolari di Partita IVA (incluso chi è al regime dei minimi o regime forfettario) potranno attivare gratis uno dei due piani a pagamento del software amministrativo-gestionale di Italiaonline. In questo modo avranno accesso a funzionalità avanzate come la gestione del flusso di cassa, gestione degli insoluti e molto altro ancora. L’iniziativa fa parte del progetto “Solidarietà digitale” promosso dal ministero per l’Innovazione tecnologica e dà diritto a utilizzare per un anno il software di IOL.

Come funziona la fattura elettronica

Alla base del funzionamento della fattura elettronica c’è lo SDI, il Sistema di Interscambio creato e gestito da Sogei e Agenzia delle Entrate. Ogni documento fiscale che aziende e professionisti creano attraverso piattaforme come Libero SiFattura va spedito ai server del Sistema di Interscambio, che ne verificano la correttezza “formale” e fiscale e li inoltrano al destinatario. Di fatto, quindi, la fattura viene inviata allo SDI, che agisce a mo’ di “ufficio postale” che si occupa di smistare correttamente i documenti fiscali.

Per riuscirci, il Sistema si affida al Codice destinatario SDI, che consente di identificare in maniera univoca aziende e professionisti che fanno uso della fattura elettronica.

Ricevere fatture elettroniche

Per un’azienda o un professionista – anche con partita IVA forfettaria – il modo più semplice per consultare le fatture elettroniche è tramite un software amministrativo. Come accennato, sarà necessario configurare adeguatamente il tool, in modo da poter ricevere i documenti fiscali legati alla propria partita IVA e al proprio nominativo.

Con Libero SiFattura, ad esempio, si dovrà fornire il codice destinatario 10ZKECO dopo aver attivato il piano BASIC gratuito e configurato il proprio profilo elettronico, in modo che il sistema possa indirizzare correttamente le fatture verso la nostra “casella”. Si tratta di una procedura semplice, che porta via una manciata di secondi. Da quel momento in poi, sarà sufficiente accedere alla propria area personale SiFattura per consultare le nostre fatture elettroniche.

Consultazione fatture elettroniche privati

I privati che, invece, volessero ricevere le fatture elettroniche associate al loro codice fiscale possono utilizzare due strumenti. Il più comodo è la Posta elettronica certificata: basterà fornire al professionista o all’azienda che deve emettere il documento fiscale il proprio indirizzo PECper riceverlo e conservarlo per tutto il tempo che si vuole. Aprire una casella di posta certificata con Libero Mail PEC, ad esempio, è facilissimo e consente di ricevere tantissime fatture elettroniche, senza ulteriori costi da sostenere. Con una casella PEC, poi, si potranno inviare documenti con valore legale agli enti della Pubblica Amministrazione o alle aziende, utilizzarla a mo’ di domicilio digitale e molto altro ancora.

In alternativa, si può scegliere di consultare le fatture elettroniche aderendo al servizio online ideato dall’Agenzia delle Entrate. Iscrivendosi prima del 3 maggio 2020 (a meno di ulteriori proroghe) si avrà modo di consultare tutte le fatture associate al proprio codice fiscale emesse dal 1 gennaio 2019. Aderendo in una data successiva, invece, si potranno consultare solamente quelle emesse da quel giorno in poi.

Hai una partita IVA senza obbligo di fatturazione elettronica?Per te c´è SiFattura, un gestionale gratuito per ricevere, visualizzare e gestire tutte le fatture che ti mandano!

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