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Come scoprire i problemi smartphone più noti e risolverli

17 Dicembre 2019 - I moderni smartphone e tablet sono apparecchi elettronici complessi, che integrano moltissime funzionalità grazie a tanti sensori e chip ormai parecchio evoluti. Ma la complessità, come è noto, spesso porta problemi.

Più componenti integra uno smartphone, infatti, più è probabile che almeno uno di essi prima o poi inizi a funzionare male, o smetta di farlo del tutto. E, a causa della già citata complessità dei nostri smartphone, non è mai facile capire cosa non sta funzionando a dovere e perché. Per fortuna, però, c’è un’app per fare un checkup completo al nostro smartphone. Si chiama TestM e funziona sia con i dispositivi Android che con quelli iOS, compresi gli iPad. È gratis e contiene delle pubblicità un po’ invasive, ma il gioco vale la candela perché TestM è uno strumento di test abbastanza completo e che ci potrà essere molto utile.

Come funziona TestM

Dopo aver installato TestM e averla avviata per la prima volta, sarà necessario concederle moltissime autorizzazioni. In questo caso si tratta di una richiesta giustificata, perché in effetti l’app deve poter accedere a tutto l’hardware per testarlo. Dopo aver ottenuto le autorizzazioni che le servono, l’app è pronta a iniziare una raffica di test. E’ possibile effettuare un test veloce del dispositivo, o uno approfondito. Il test approfondito dura circa 5 minuti ed è altamente consigliabile.

Cosa può testare TestM

Si fa prima a chiedersi cosa non può testare TestM: l’app, infatti, controlla un po’ tutto. Molti test, per questo, richiedono l’intervento dell’utente. Per testare le fotocamere, ad esempio, dobbiamo farci dei selfie, mentre per testare il touch screen dobbiamo “cancellare” con il dito lo schermo. Dovremo anche collegare le cuffiette e l’alimentatore, per testare l’uscita audio e la ricarica del dispositivo. Altri test riguardano l’accelerometro, la bussola, il GPS e i sensori di luminosità e prossimità. Ci sono anche test sulla connessione Wi-Fi e quella con rete cellulare. Naturalmente i test variano da dispositivo a dispositivo, in base alla dotazione hardware del cellulare che stiamo testando.

Cosa non può testare TestM

Quel che manca a TestM, invece, è la possibilità di scendere più a fondo, all’hardware fondamentale del dispositivo: non ci sono test per la CPU o la GPU, né per la memoria RAM, né per la memoria interna di archiviazione. Se TestM avesse anche queste funzionalità sarebbe certamente l’app definitiva per testare gli smartphone.

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