Sistemi domotici per la Smart Home Fonte foto: 123rf
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Interventi e prodotti per avere una Smart Home

Sempre più persone scelgono di aggiungere alla propria casa sistemi domotici che la rendono una Smart Home: assistenti vocali e servizi di automatizzazione.

Scopriamo insieme i vantaggi in termini di risparmio e di sicurezza dei sistemi domotici e come trasformare la propria abitazione in una Smart Home. Ecco quali sono i concetti base da conoscere e le apparecchiature di cui fornirsi per rendere la tua casa intelligente e capace di ottimizzare il funzionamento degli impianti – elettrico, di riscaldamento, di sicurezza etc. – e degli elettrodomestici.

Cos’è la domotica e quando una casa si può definire smart

La Smart Home è una realtà più diffusa di quello che si possa pensare, almeno nelle sue funzionalità basilari. Se infatti l’assistente personale a comando vocale, capace di apprendere e di interagire – modello HAL di “2001: Odissea nello Spazio” – è ancora considerato un bene non di largo consumo, altri dispositivi sono già alla portata di tutti. E disponendo di questi apparecchi che controllano da remoto, tramite telefono cellulare, per esempio la temperatura interna e le luci di un impianto elettrico domotico, o ancora la videocamera di sorveglianza, si può già parlare di ‘casa intelligente’.

Si tratta di un’evoluzione degli studi di intelligenza artificiale e di programmazione informatica applicati alla casa, che hanno apportato costanti migliorie nell’utilizzo dei beni e degli strumenti domestici. Basti pensare alle innovazioni nel campo degli elettrodomestici: dalla lavatrice che ormai da tempo ci permette la programmazione del lavaggio in termini di tempo e di consumo di acqua, la domotica sta già perfezionando la lavatrice che è in grado di riconoscere autonomamente il programma più adatto in base al peso e alla composizione del bucato, ma anche di “autoripararsi” in caso di improvvisi malfunzionamenti. Ciò premesso se volessimo provare a dare una definizione in poche parole di cosa è una smart home potremmo dire che: la casa intelligente è composta da un insieme di dispositivi preposti al controllo dei singoli impianti o elettrodomestici, collegati in rete e gestiti in locale o in remoto (tramite app) dallo smartphone.

I vantaggi degli impianti domotici

Dopo aver spiegato cos’è una Smart Home, vogliamo approfondire gli aspetti legati alle migliorie pratiche che la casa intelligente apporta alla vita domestica quotidiana. Progettare un sistema di impianti domotici significa non tanto ‘sbalordire’ amici e parenti con gli effetti speciali di una luce che si accende a comando vocale, o di un impianto audio che diffonde al momento giusto la tua playlist preferita. O almeno non solo… Questi sono soltanto alcuni dei positivi “effetti collaterali” che talvolta, ma non sempre, implica la casa 2.0. Ogni progetto infatti deve essere misurato sulle esigenze e sulle abitudini delle persone che vivono quella abitazione. In questo paragrafo ci preme dimostrare come la casa domotica offra dei vantaggi comuni, al di là delle differenze strutturali che caratterizzano i vari sistemi. Ecco quali sono:

  • risparmio energetico e di materie prime: l’ottimizzazione dei consumi è uno dei più evidenti vantaggi che è possibile riscontrare nella casa domotica. Con indiscussi benefici per le tasche del consumatore, ma anche per la salvaguardia dell’ambiente. Facciamo un esempio pratico: i sensori che rilevano la temperatura sono in grado di settare automaticamente la gradazione interna ottimale per ridurre i costi di gestione. Inoltre, essendo collegati in remoto con il dispositivo cellulare possono in inverno – se adeguatamente programmati – alzare la temperatura prima del tuo arrivo a casa, per farti subito trovare un ambiente confortevole e senza sprechi. Ugualmente l’impianto elettrico domotico è in grado di rilevare quali luci sono spente o accese e di comandarle a distanza;
  • automatizzare la chiusura di porte e serramenti, monitorare movimenti dentro o sul perimetro della casa, in pratica vigilare sulla propria abitazione anche quando si è distanti per vacanza o per lavoro. La domotica ha permesso passi da gigante nel campo della sicurezza domestica, permettendo non solo di avere il polso h24 della situazione ma anche di intervenire, con chiamata di emergenza, in caso di situazioni a rischio. Inoltre l’integrazione dei vari sistemi domotici permette alla casa di ‘pensare ed agire’ come un corpo unico: con la sola finalità di rendere più sicura, ma anche più comoda la vita fra le quattro mura domestiche. Come? Settando delle impostazioni automatiche che permettono ai vari impianti di rispondere congiuntamente alle esigenze del momento. La sera, per esempio, si può programmare la chiusura delle tapparelle e delle serrature, lo spegnimento delle luci e l’attivazione totale o compartimentale dell’impianto di allarme.

Vogliamo dedicare due righe anche ai possibili svantaggi della domotica, perché chiaramente nessun sistema, per quanto collaudato e certificato, è immune da difetti. In particolare, trattandosi di sistemi operativi informatici che funzionano con l’elettricità e con la rete wireless, virus, black-out e assenza di segnale possono alterare o addirittura bloccarne il corretto funzionamento. Inoltre, se scegliamo prodotti non certificati è possibile non solo che il software sia più facilmente esposto ai potenziali virus, ma anche che le app di gestione non siano successivamente aggiornabili, con conseguente blocco del sistema domotico collegato. Per questo motivo è importante informarsi preventivamente su quali sono i sistemi più venduti, prodotti da aziende certificate: online sono a disposizione centinaia di recensioni di utenti comuni, ma anche di esperti del settore che comparano prezzi, funzionalità, pregi e difetti dei più comuni dispositivi per impianti domotici in commercio.

Smart home: come funziona la domotica wireless

Adesso che sappiamo cosa è una Smart Home e quali sono i vantaggi di una casa intelligente, è arrivato il momento di passare alla pratica. Come si progetta un’abitazione 2.0? Quali elementi sono essenziali per realizzarla?

  • Sistema Wi-Fi, la rete domestica senza fili è quella che permette di collegare tutti i dispositivi che dobbiamo utilizzare. A seconda di dove è posizionato il modem e di quanto è potente il segnale e la copertura potrebbe essere necessario installare dei ripetitori Wi-Fi. Quando lo smartphone e gli impianti domotici saranno collegati e avrai installato le app per il controllo da remoto avrai già realizzato la struttura della Smart Home.
  • Smart Plug, o presa elettrica intelligente è quella che consente materialmente di collegare in rete i dispositivi elettrici ed elettronici della casa, come per esempio luci, serrature, elettrodomestici etc. Il comando da remoto tramite app permette di monitorare e di regolare accensione, spegnimento, consumi e tutte le funzioni più o meno basilari.
  • Unità centrale, è il cervello centrale che coordina i dispositivi periferici. Si rende necessaria laddove siamo in presenza di un sistema domotico complesso nel quale sono collegati anche gli impianti termico, elettrico, idraulico, antifurto etc. Per i comandi in locale l’utente usa telecomandi e touch screen a parete, mentre per quelli in remoto si serve del telefono cellulare o del tablet sui quali sono installati appositi software e applicazioni di facile utilizzo.

Smart Home: assistenti vocali sì o assistenti vocali no?

Abbiamo finora parlato di aspetti tecnici e pratici, lasciando volutamente per ultima la prima cosa che probabilmente viene in mente parlando di Smart Home: gli assistenti vocali. Un’intelligenza artificiale in grado di soddisfare necessità e bisogni e capace di tradurre i tuoi comandi e le tue richieste in azione pratiche. Gli spot in TV, ma anche le innovazioni costanti nel settore, creano alte aspettative negli utenti, perché l’idea di un segretario personale dematerializzato che aggiusta la casa a nostro piacimento è davvero irresistibile. Accendere la luce e regolarne l’intensità, far partire il proprio brano musicale preferito, alzare o abbassare la temperatura interna, restare aggiornati sul meteo, il tutto restando comodamente seduti e con un semplice comando vocale: si tratta sicuramente dell’evoluzione più intrigante della Smart Home.

L’assistente vocale entra nelle nostre case sotto forma di apposito dispositivo, capace con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale di interpretare il linguaggio umano e di interagire in modo conseguente, purché collegato alla rete Wi-Fi domestica dei vari dispositivi domotici presenti.  Sul mercato sono disponibili due colossi dell’ingegneria informatica e delle sue applicazioni pratiche: Google Home e Amazon Echo. È importante sottolineare che le loro funzionalità non sono necessariamente vincolate alla domotica, ovvero è possibile utilizzare i dispositivi anche per altri scopi. E come conseguenza di questa premessa, si può quindi parlare di ‘casa intelligente’ anche senza Alexa o Google. Per questo motivo, la scelta di dotarsi o meno di un assistente vocale per la propria Smart Home dipende esclusivamente dalla complessità del progetto e dalle singole aspettative.

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