Il corpo umano è modellato dal clima Fonte foto: 123rf
SCIENZA

Il corpo umano è modellato dal clima: il nuovo studio sull’evoluzione

Il clima ha effetti sulle dimensioni del corpo e del cervello. È la scoperta di alcuni ricercatori che hanno combinato i dati su dei fossili con i cambiamenti climatici.

Gli attuali esseri umani sono molto più grandi e hanno un cervello tre volte più ampio delle precedenti specie di Homo vissute milioni di anni fa. Un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Cambridge e dall’Università di Tubinga in Germania ha combinato i dati su più di 300 fossili umani con i modelli climatici per stabilire il ruolo che il clima ha giocato sull’evoluzione. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communication e ha rivelato che c’è un forte legame tra la temperatura dell’ambiente e le dimensioni del corpo degli uomini.

La ricerca sugli effetti del clima sull’evoluzione del corpo umano

Gli scienziati hanno determinato quali temperature, precipitazioni e condizioni climatiche c’erano all’epoca in cui erano vissuti i fossili umani ritrovati nell’arco dell’ultimo milione di anni. I risultati hanno dimostrato che il clima ha rappresentato un fattore chiave per le dimensioni del corpo. "Più fa freddo, più gli uomini sono grandi", ha detto Manuel Will, ricercatore dell’Università di Tubinga e tra i primi autori dello studio.

"Se hai un corpo più grande, produci più calore ma ne disperdi relativamente meno perché la tua superficie non si espande alla stessa velocità", ha spiegato Will. La relazione tra clima e massa corporea sarebbe coerente con la regola di Bergmann, che prevede un peso corporeo maggiore in ambienti più freddi e un peso corporeo minore in ambienti più caldi. Questa condizione si osserva in specie animali come gli orsi: per esempio quelli polari che vivono nell’Artico pesano molto di più dei bruni che vivono in condizioni climatiche relativamente più calde.

Lo studio ha anche trovato un legame tra le dimensioni del cervello e il clima, ma i risultati mostrano che i fattori ambientali hanno un’influenza sostanzialmente minore sulla dimensione del cervello rispetto a quella del corpo. Andrea Manica, un altro ricercatore dello studio ha spiegato che questo fenomeno "mostra come le dimensioni del corpo e del cervello dipendono da diverse condizioni selettive".

Se dai risultati non c’è alcuna associazione tra le dimensioni del cervello e la temperatura, i ricercatori hanno invece trovato un legame tra il clima più stabile e dimensioni del cervello più grandi. Questo effetto sarebbe causato dalla dieta degli esseri umani che vivono in ambienti di stabilità climatica variabile.

"Si ha bisogno di molta energia per mantenere un cervello grande – ha sottolineato Will – in ambienti stabili probabilmente hai un’alimentazione sufficiente per darti quell’energia". I ricercatori hanno poi notato come i cambiamenti comportamentali che influenzano le dimensioni del cervello siano una risposta alle diverse strategie di caccia. La conclusione è quindi che ci sono anche altri fattori competitivi, sociali, culturali e tecnologici, che non testati nello studio, ma che insieme al clima incidono sull’evoluzione umana. Per questo motivo non ci sono certezze sul fatto che il surriscaldamento della Terra, causato dai cambiamenti climatici, possa portare i corpi degli esseri umani a diventare più piccoli.

Se anche le nostre dimensioni non dovessero ridursi, l’inquinamento atmosferico sta creando notevoli problemi al globo terrestre a partire dall’ossigeno che sta scomparendo dai laghi d’acqua dolce.

Stefania Bernardini

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