Sappiamo cosa c'è nel cuore di Saturno, grazie alla danza dei suoi anelli Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Sappiamo cosa c'è nel cuore di Saturno, grazie alla danza dei suoi anelli

Gli scienziati hanno osservato onde e spirali provocate dalla "musica" del nucleo. Sappiamo cosa dentro Saturno, grazie alla danza degli anelli.

Non è la prima volta che i ricercatori spaziali sono dovuti ricorrere a osservazioni telescopiche per dedurre, dal comportamento degli astri, aspetti che sarebbe il caso di verificare sul campo. Su Marte in effetti non è stato proprio così: il rover che attualmente vaga sulla superficie del Pianeta Rosso e invia ai ricercatori della NASA tante e interessanti informazioni, ci ha permesso di elaborare una teoria molto solida su come sia fatto il cuore di Marte.

Ci sono poi i casi in cui non possiamo fare altro che scrutare incuriositi lungo distanze che non è possibile colmare con la tecnologia a nostra disposizione: ad esempio il peso di un buco nero è stato ipotizzato indirettamente, osservando il riflesso dei lampi di luce emessi dal misterioso cerchio nero rifrangersi sulla corona.

Qualcosa di simile a entrambe le assunzioni precedenti è avvenuto con Saturno, il pianeta del Sistema Solare che spicca tra tutti gli altri grazie ai suoi caratteristici anelli. È proprio grazie a questa suggestiva "cornice" che i ricercatori sono riusciti a ipotizzare cosa c’è nel nucleo irraggiungibile del pianeta.

Come hanno fatto gli scienziati a "leggere" l’interno di Saturno

Gli anelli ghiacciati di Saturno infatti "danzano" sulle note di una colonna sonora planetaria che arriva dall’interno del pianeta. Quest’ultimo è infatti continuamente scosso da convulsioni che alterano il campo gravitazionale locale attirando le particelle dell’anello C di Saturno. Studiando attentamente quali onde e spirali la gravità delle convulsioni interne disegna sui cerchi del pianeta, gli astronomi sono riusciti a costruire una teoria dell’interno di Saturno.

Cosa c’è dentro Saturno: a dispetto della “musica", un vero inferno

Nell’articolo, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy , si legge che il nucleo ha dimensioni colossali: rappresenta infatti il 60% del raggio del pianeta ed è grande 55 volte la Terra.

Da cosa è costituito? Beh, è una specie di inferno, una massa di rocce e ghiacci, che mischiandosi, assumono la forma metallica fluida dell’idrogeno.

Questo tipo di studi inoltre aiuta i ricercatori a perfezionare la nostra conoscenza anche di altri pianeti vicini alla Terra: ad esempio, adesso siamo in grado di fare ipotesi più sicure su come si siano formati colossi gassosi simili a Saturno, compreso Giove.

Giuseppe Giordano

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