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Creata in laboratorio una creatura che non ha bisogno di respirare Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Creata in laboratorio una creatura che non ha bisogno di respirare

L'esperimento potrebbe avere ricadute sulla ricerca contro le malattie dell'uomo. Creata dagli scienziati una creatura che non ha bisogno di respirare.

Per quanto possano sembrare assurdi, gli esperimenti degli scienziati hanno sempre un valore più generale: in questo caso si tratta di fare passi in avanti nella cura di alcune drammatiche malattie umane, come l’ictus.

Il punto di partenza sembra piuttosto lontano, ma una relazione c’è. Cosa c’entra l’ictus con la creatura creata in laboratorio che non ha alcun bisogno di respirare?

Ecco cosa sappiamo di un risultato che allarga i confini di quello che credevamo possibile.

Qual è la creatura creata dagli scienziati che non ha bisogno di ossigeno

I risultati dell’esperimento di alcuni ricercatori della Ludwig Maximilians University sono stati pubblicati su iScience. Stando a quanto si legge nello studio, alcuni scienziati sarebbero riusciti a iniettare alcune alghe fotosintetiche all’interno dei girini, ovvero lo stadio larvale degli anfibi anuri come rane e rospi.

Ne è venuta fuori una relazione simbiotica tra anfibi e microbo che, in altre parole, hanno iniziato a vivere (letteralmente) insieme, come appunto due organismi simbionti. L’aspetto eccezionale di tutta questa faccenda è che l’alga è in grado di mantenere in vita i girini in assenza di ossigeno ambientale.

In particolare, gli scienziati hanno tolto l’ossigeno ai girini, fino a quando il loro cervello non si è spento. A sorpresa non è sopravvenuta la morte delle creaturine: infatti, quando all’interno del serbatoio di acqua, nel quale erano presenti i girini, è stata "attivata" la funzione di produzione di ossigeno delle alghe, il cervello degli anfibi ha ripreso a funzionare. Significa che l’alga ha tenuto in vita i girini, nonostante l’assenza di ossigeno.

Cosa ci insegna il cervello dei girini sulle malattie dell’uomo

Si può essere d’accordo o no con la sperimentazione sugli animali di pratiche che sono effettivamente dolorose per le cavie al centro dei vari studi. Quel che è importante tenere a mente, nel mettere pro e contro sui piatti di una bilancia, sono i possibili vantaggi per l’uomo. Grazie alle assunzioni sui girini, infatti, in futuro potremmo essere capaci di mantenere in vita un paziente nonostante l’ictus, che, come noto, interrompe l’apporto di ossigeno al cervello.

"Speculare sulle potenziali implicazioni (di questo studio, ndr) è affascinante", ha dichiarato un biologo del Gettysburg College, Ryan Kerney. La domanda è quindi la seguente: “Possiamo allontanarci dalla respirazione come un modo per mantenere attivo il nostro cervello?".

Nei laboratori dei ricercatori succede davvero di tutto: gli scienziati hanno ricreato l’amicizia tra topi e anche la carne artificiale (forse l’unica che mangeremo, in futuro).

Giuseppe Giordano

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