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SICUREZZA INFORMATICA

Criptojacking, quasi 3 milioni di vittime nel mondo

Da una ricerca degli esperti di sicurezza informatica di Kaspersky è emerso come i criptomining siano la minaccia numero uno per gli utenti nel 2018

28 Giugno 2018 - Con un interesse sempre maggiore da parte degli utenti sulle criptovalute anche i cyber criminali si stanno interessando a questo settore e lo stanno facendo a loro modo: realizzando dei virus ad hoc per generare monete virtuali.

Gli hacker negli ultimi tempi hanno diffuso diversi malware in grado di sfruttare la CPU del computer delle vittime per fare mining, ossia generare delle criptovalute con le prestazioni dei computer altrui senza che questi si accorgano di niente. Questi virus rallentano pesantemente la velocità e l’efficienza del nostro PC e rischiano di rendere impossibile qualsiasi operazione sul proprio dispositivo per la vittima. Stando al recente report di Kaspersky Lab il numero di utenti che hanno subito un attacco da parte di software malevoli per il mining di criptovalute è cresciuto, passando da 1,9 a 2,7 milioni in un solo anno.  Il numero totale di utenti infettati da questa forma di mining è aumentato, passando da 1.899.236 nel biennio 2016-2017 a 2.735.611 in quello 2017-2018.

Criptomining, un pericolo per PC e smartphone

La diffusione di questo tipo di virus è capillare, tanto da mettere in secondo piano altri tipi di malware molto diffusi. Come per esempio i ransowmare. Gli hacker hanno capito che per guadagnare i criptomining sono uno dei metodi più efficaci e redditizi. Non è un caso che ormai siano diffusissimi anche sugli smartphone, specie Android.  Su device mobili gli attacchi unici sono in crescita del 9,5%. Complessivamente, questa forma di mining  illegale ha interessato quasi 5.000 utenti nel biennio 2017-2018, rispetto ai circa 4.500 utenti nel 2016-2017. Tra i più colpiti da questa minaccia i dispositivi mobili degli utenti di paesi come l’India e la Cina La quota di miner rilevati, da Kaspersky, rispetto al totale delle minacce individuate, è aumentata in percentuale, passando da quasi il 3% del 2016-2017 a oltre il 4% nel 2017-2018. 

Come difendersi dal criptojacking e criptomining

Come possiamo evitare che il nostro computer e il nostro smartphone diventino degli zombie in mano agli hacker che vogliono fare mining di criptovalute? Per prima cosa facciamo attenzione agli allegati di posta elettronica o alle comunicazioni da parte di persone che non si conoscono sui social media. In caso di dubbi, meglio non aprire, scaricare o cliccare su link o allegati. Per evitare di perdere i nostri dati a causa di un virus che blocchi il nostro PC usando troppa CPU meglio fare con costanza un backup dei dati. Aggiorniamo poi con frequenza periodica il nostro antivirus e tute le applicazioni installate sullo smartphone o sul computer. 

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