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SICUREZZA INFORMATICA

Cybersecurity, nel primo trimestre crescono infezioni e attacchi

In aumento i malware che colpiscono i Mac e gli smartphone. È quanto emerge da un report di McAfee, che fornisce uno sguardo sull'evoluzione del malware

Nel primo trimestre del 2017 ci sono state 244 nuove minacce informatiche al minuto. Numeri da far paura e che confermano lo stato molto debole in cui versa la sicurezza informatica. È quanto emerge dall’ultimo report di McAfee, nota azienda specializzata in soluzioni di sicurezza digitale, che ripercorre 30 anni di attacchi e violazioni hacker.

Il Labs Report sulle minacce: giugno 2017, questo il nome dell’indagine della società americana, fornisce uno sguardo generale sull’evoluzione dei malware e sul numero di attacchi informatici verificatosi nel corso del primo trimestre del 2017. In particolare, il rapporto si concentra sulle tecniche di evasione, sistemi usati dai programmi malevoli per ingannare gli antivirus. Secondo l’indagine, una delle tecniche di evasione più recente è la stenografia digitale, che consente di inserire delle informazioni segrete e malevoli all’interno delle immagini.

Fereit: il Password Stealer più pericoloso

La ricerca di McAfee è utile anche per conoscere quali sono i malware più insidiosi. Così si scopre che Fereit, un virus apparso per la prima volta nel 2011, è il Password Stealer più pericoloso. Il malware, come afferma la società esperta in sicurezza informatica, ha cambiato pelle nel corso degli anni, diventando sempre più sofisticato e dunque più difficile da individuare e fermare. Si tratta di un virus subdolo che si diffonde soprattutto tramite e-mail spam o phishing.

Fereit si nasconde all’interno di un allegato (ad esempio un documento word) che se aperto scatena il malware: il programma dannoso si installa nella macchina e invia le password degli utenti a un server.

Malware per smartphone in aumento

Il report fornisce uno spaccato anche sulla quantità e sulla tipologia di attacchi informatici avvenuti nei primi mesi del 2017. Così si scopre che i malware per smartphone nel primo trimestre sono cresciuti del 57%, soprattutto a causa dei virus asiatici. Uno dei più diffusi è stato Android/SMSreg, individuato perlopiù in India.

Colpiti anche i Mac

Crescono anche le infezioni che colpiscono i Mac, una volta impenetrabili. Secondo l’indagine, infatti, nel primo trimestre i malware (soprattutto adware) sono cresciuti del 53%. Aumentano anche i ransomware, il pericoloso virus del riscatto, che cripta i dati delle vittime e chiede dei soldi in cambio. Questa tipologia di malware è cresciuta, nei primi 4 mesi del 2017, del 59%.

Come proteggersi

Qualsiasi sia la tipologia, il malware ha sempre bisogno della collaborazione inconsapevole delle vittime. Per proteggersi, la migliore arma è la prevenzione. Fate attenzione alle e-mail provenienti da mittenti sconosciuti. Non aprite link o file allegati sospetti (neanche per curiosità). Poi, ricordatevi di dotarvi di un buon antivirus.

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