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Donald Trump da gennaio perderà la protezione di Twitter: cosa succederà

Il profilo Twitter di Donald Trump da gennaio 2021 tornerà a essere quello di un "semplice" utente e non più del presidente USA: cosa cambia

Con l’ingresso di Joe Biden alla Casa Bianca, Donald Trump perderà la protezione di Twitter. Come confermato recentemente dal social network, il quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti sarà soggetto alle stesse regole di tutti gli altri utenti iscritti alla piattaforma, proprio a partire dal 20 gennaio 2021.

Dopo alcuni giorni di spogli di schede e informazioni concitate che, dalle tv alla rete, sono rimbalzate da una parte all’altra del mondo sembra che finalmente ci sia un verdetto definitivo sul nome del quarantaseiesimo Presidente USA. La nomina di Joe Biden, però, non avverrà fino al prossimo gennaio quando, oltre a tutti i poteri, a prendere il titolo di POTUS sul social network dei cinguettii sarà proprio l’esponente del partito democratico statunitense. Con il cambio di account e il ritorno a un profilo personale, Donald Trump sarà chiamato a sottostare ad altre regole come ogni privato cittadino presente sulla piattaforma.

Donald Trump e Twitter, cosa cambia a gennaio

La prima modifica che avverrà, probabilmente quella più evidente, è quella relativa ai tweet di pubblico interesse. Quando contenuti che potrebbero in parte essere in disaccordo con il regolamento di Twitter vengono pubblicati da capi di stato, la piattaforma provvede a bypassare la regola, ritenendolo di interesse per l’intera platea di iscritti.

Con il cambio di account, però, i tweet di Trump non saranno più ritenuti di tale rilievo e quindi non potranno più godere di particolari privilegi. In questo modo, nel caso in cui dovessero contravvenire al regolamento, Twitter potrebbe procedere in automatico, o sotto segnalazione, a effettuarne l’oscuramento tramite avviso o addirittura a procedere con la rimozione.

Già a partire dallo scorso martedì, Twitter ha provveduto ad aggiungere diverse etichette di avviso sui cinguettii pubblicati dall’account @realDonaldTrump, in particolare a quelli relativi alle accuse infondate di brogli elettorali. Da gennaio, però, la stretta sarà ancora più dura e ogni violazione potrebbe subire il veto dettato dalle regole della piattaforma.

Donald Trump e i social, più controlli anche su Facebook

Le tempistiche sono le stesse: anche Facebook, a partire dal 20 gennaio 2021, provvederà a gestire in maniera differente i post pubblicati dal tycoon. Infatti, a far data dalla nomina ufficiale di Biden, il social network di Mark Zuckerberg esaminerà tutti i contenuti pubblicati da The Donald ai controlli sul fact-checking.

Come specificato dai portavoce di Facebook, sono i presidenti durante lo svolgimento delle proprie mansioni a poter essere esentati da tali verifiche, insieme a candidati all’ufficio, politici in carica e partiti politici. Ciò, invece, non si applica agli ex incaricati ed ex candidati, i quali sono dunque tenuti a subire lo stesso processo come tutti gli altri utenti a tutela della verità dei contenuti pubblicati.

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