2747bca87c702667c2ffa4c3688bcc37.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Droni pronti a riconoscere armi chimiche

Risultato di un progetto europeo

(ANSA) – ROMA, 29 MAR – Controllati da remoto ed equipaggiati con speciali ‘nasi’, possono riconoscere sostanze pericolose e armi chimiche come gas nervino, antrace o polonio: è la flotta dei ‘droni Sherlock Holmes’, specializzata nel raccogliere prove sulla scena di un crimine e garantire la sicurezza degli investigatori, frutto della prima fase del progetto europeo Rocsafe (Remotely Operated CBRNe Scene Assessment & Forensic Examination), al quale l’Italia partecipa con il Cnr e il Centro di ricerche elettro-ottiche. “Manderemo robot invece di uomini per migliorare la sicurezza di chi fa le indagini”, spiega Michael Madden, dell’Università nazionale di Galway, che coordina il progetto. Quest’ultimo prevede due fasi: la prima consiste nel mettere a punto droni i cui sensori, controllati da remoto, sono specializzati nel controllare la presenza di sostanze chimiche, biologiche o nucleari grazie ad un mini-laboratorio su chip. La seconda prevede robot ‘terrestri’, che raccolgono sul campo prove da analizzare poi in laboratorio.

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