fatture Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

Dubbi fattura elettronica: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni punti sul funzionamento della fatturazione elettronica con un’apposita circolare

2 Luglio 2019 - Il periodo di rodaggio può considerarsi ormai terminato. Trascorsi sei mesi dalla sua obbligatorietà, la fattura elettronica sembra aver passato a pieni voti questa fase iniziale, incontrando più favori di quanto fosse inizialmente pronosticabile. Lo dimostra, ad esempio, la mole di e-fatture inviate (circa 1 miliardo, con una media di 160 milioni al mese circa) e le valutazioni positive che aziende e PMI hanno espresso nel report dell’Osservatori Fatturazione Elettronica del Politecnico di Milano.

Ciò non vuol dire, ovviamente, che sia tutto rose e fiori. Anzi. I dubbi sulla fattura elettronica, anche alla luce delle novità introdotte dal 1 luglio 2019, sono ancora molti. Per tentare di risolverli, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso una nuova circolare chiarificatrice (la 14/E del 17 giugno 2019) nella quale fornisce risposte e chiarimenti su alcuni dei punti oscuri riguardanti l’e-fattura.

Esterometro: c’è l’esonero per contribuenti a regime di vantaggio e forfettari

Come sappiamo, l’obbligo di fattura elettronica vige per tutti quei contribuenti che non si avvalgono di agevolazioni come il regime di vantaggio e regime forfettario. L’esonero, spiega l’Agenzia delle Entrate nella circolare 14/E, vale anche per il cosiddetto esterometro, il nuovo adempimento riguardante le fatture emesse o ricevute da soggetti residenti all’estero.

Imposta di bollo: valida solamente per le fatture accettate

Altro dubbio che l’Agenzia delle Entrate dissolve riguarda l’imposta di bollo da versare come sempre a cadenza trimestrale. Con la circolare 14/E, l’AdE specifica che l’imposta debba essere versata solo per le fatture che transitano attraverso il Sistema di Interscambio e che sono correttamente compilate. Quelle scartate, dunque, non fanno cumulo per il versamento trimestrale.

Data di emissione fattura elettronica

Dal 1 luglio i contribuenti devono inviare la fattura elettronica entro e non oltre 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (sia essa una cessione di beni o fornitura di servizi). Trascorso questo lasso di tempo, si corre il rischio di incappare in una sanzione che va dai 250 ai 2.500 euro. Nella circolare 14/E viene specificato, inoltre, che sul documento fiscale va indicata la data di esecuzione dell’operazione, mentre la data di emissione della fattura viene assegnata automaticamente una volta che il documento è stato inviato al Sistema di Interscambio.

Per evitare di far confusione e rischiare una sanzione è più che raccomandabile utilizzare una piattaforma gestionale amministrativa completa, che aiuti sia nell’amministrazione finanziaria, sia in quella contabile. Scegliendo Libero SiFattura avrete a disposizione tutti gli strumenti necessari per avere sempre sotto controllo ogni aspetto della vostra azienda. Grazie all’invio automatico delle fatture ricorrenti, ad esempio, non avrete timore di commettere qualche errore o di sforare i limiti temporali previsti dalla legge.

Ma questa è solo una delle tante funzionalità avanzate che la piattaforma gestionale amministrativa di Italiaonline mette a disposizione dei contribuenti. Oltre all’invio delle fatture, Libero SiFattura invia anche solleciti automatici in caso di fatture non saldate, permette di visualizzare e gestire le cifre incassate e quelle ancora da incassare; mostra il previsionale IVA per sapere in tempo reale quanto si dovrà versare; visualizza il cash flow per avere visibilità (anche futura) della liquidità sul conto corrente.

Libero SiFattura, infine, si adatta alle vostre necessità ed esigenze offrendo tre diversi piani tariffari tra cui scegliere. Libero SiFattura Basic è gratuito e offre gli strumenti necessari per gestire la contabilità il flusso contabile di piccoli professionisti; Libero SiFattura Lite costa 19 euro + IVA per il primo anno e comprende l’invio automatico delle fatture; Libero SiFattura Pro costa 39 euro + IVA per il primo anno e aggiunge funzioni avanzate come l’accesso multiutenza condivisione dell’ambiente con il commercialista, creazione della prima nota per il commercialista, scadenziario, estratto conto, cash flow e molto altro ancora.

Crea e invia le tue fatture elettroniche facilmente!Scegli la comodità e la convenienza di Libero SiFattura

SCOPRI DI PIÙ

TAG: