SICUREZZA INFORMATICA

E-state, i consigli del Garante per vacanze in totale sicurezza

Sotto l’ombrellone, a causa di tablet e smartphone, aumentano i rischi per la privacy delle persone. Ecco le linee guida indicate dal Garante per la Privacy

20 Luglio 2017 - Da piccoli ci hanno insegnato che i pericoli in spiaggia erano i colpi di sole, le congestioni e il mare agitato. Ora invece sotto l’ombrellone dobbiamo stare attenti anche alla privacy. Gli hacker sono sempre in agguato e pronti a sfruttare un errore dell’utente per infettare smartphone e computer con malware e ransomware.

Può sembrare un allarme esagerato e invece anche il Garante della Privacy ha deciso di elencare tutta una serie di consigli da prendere in considerazione quando siamo in vacanza al mare per evitare di ledere la libertà altrui e anche per impedire ad altri di ledere la nostra. Si tratta di semplici linee guida per richiamare l’attenzione dei cittadini e operatori sui rischi connessi al trattamento dei dati personali durante l’estate. Sono diversi gli aspetti toccati dal Garante, e il pdf completo dei consigli può essere scaricato sulla pagina web dedicata. Si va dai selfie alla geolocalizzazione passando per App, Wi-Fi e furti.

Selfie e geolocalizzazione

In spiaggia prima di scattarci un selfie, e non solo, se nello sfondo appare un’altra persona dobbiamo sempre chiedere il permesso di poter mantenere l’immagine e soprattutto non pubblichiamola sui social o su Internet senza avvisare l’interessato. Il Garante ricorda, inoltre, ai cittadini di disattivare le opzioni di geolocalizzazione da smartphone e tablet. Il fenomeno dei “ladri social” infatti è in aumento. Molti di questi si informano attraverso Facebook o Instagram e monitorano i movimenti delle persone in maniera da entrare nelle case altrui mentre queste sono via per delle lunghe vacanze. Ricordiamo che sul web è sempre sconsigliato pubblicare troppe informazioni personali.

Controlla le impostazioni sulla privacy

Questo è un consiglio che vale tutto l’anno e non solo sotto l’ombrellone. È sempre opportuno controllare le impostazioni della privacy dei social network utilizzati, limitando la visibilità e la condivisione dei post ai soli amici. Inoltre non è consigliabile accettare sconosciuti tra gli amici ed è buona norma impostare l’accesso controllato, attraverso autenticazione a due fattori o con PIN, sui propri canali social. Questo è il metodo più semplice per impedire ai malintenzionati di prendere possesso del nostro profilo.

Attenzione allo spam

Anche questo è un consiglio che vale sempre, magari però in estate siamo più rilassati e tendiamo a fare meno attenzione ai messaggi che riceviamo. Il rischio di cliccare sul link sbagliato e di cadere nella trappola dello spam è alto. Inoltre, il Garante per l’acquisto di pacchetti vacanze suggerisce di usare delle prepagate o altri sistemi di pagamento che permettono di evitare la condivisione di dati del conto bancario. Cerchiamo poi di prenotare solo da siti affidabili, con feedback positivi, e famosi.

Attenzione alle app

Così come per i link i pericoli sono legati anche alle applicazioni scaricate. In vacanza si sa cerchiamo sempre un gioco o un’app per muoverci nelle città e nei luoghi che non conosciamo. Attenzione però, verifichiamo prima di installare sempre l’attendibilità dell’applicazione. Spesso infatti queste contengono malware che possono riempire il nostro telefono di annunci oppure rubare ogni nostra informazione.

Il Wi-Fi libero

Negli hotel, nelle piscine e nei ristoranti quasi sempre c’è la possibilità di usufruire di una connessione gratuita. Attenzione però a usare queste reti per effettuare acquisti o accedere alla propria e-mail.  Spesso gli hacker sfruttano il Wi-Fi gratuito per generare un attacco man-in-the-middle e rubare i nostri dati. Per evitare ogni attacco inoltre il Garante ricorda di aggiornare sempre l’antivirus.

Attenzione ai furti

In vacanza è molto più probabile che il telefono ci venga rubato o che lo smarriamo. Al giorno d’oggi gli smartphone sono la fonte di dati più importante su di noi. Dal conto bancario alle conversazioni contengono diverse informazioni riservate. Per questo è consigliabile prima di partire impostare la funzione, che cambia da smartphone a smartphone anche in base al sistema operativo usato, per poter bloccare da remoto il dispositivo.

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