samsung galaxy a22 5g Fonte foto: Samsung
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Ecco perché il 2022 sarà l'anno dei Samsung low cost

Secondo le indiscrezioni, Samsung sarebbe pronta a spingere notevolmente sul fronte fotografico dei Galaxy A, linea smartphone di fascia media

Non va benissimo a Samsung, che secondo un resoconto recente degli analisti di Counterpoint affanna parecchio nel mercato dei semiconduttori, nonostante i milioni spesi per migliorare la divisione che produce chip per smartphone con l’obiettivo di arrivare ad essere entro il 2030 il primo produttore al mondo.

Il momento, sotto certi aspetti, non è dei più semplici, per cui bisogna tenersi stretto ciò che si ha in attesa di tempi migliori. E rilanciare, perché – Samsung lo ha fatto in questi anni, quindi lo sa bene – è con la qualità che si conquistano i clienti e conseguentemente il mercato. Così, secondo un’indiscrezione, l’azienda vuole tentare una via lodevole, ossia quella di dotare tutti gli smartphone della linea Galaxy A di OIS, la stabilizzazione ottica delle immagini riprese dalle fotocamere. La linea Galaxy A è quella con cui l’azienda di Seoul sfida la concorrenza nel segmento medio di mercato, quindi portare la stabilizzazione ottica ovunque sarebbe un bell’elemento di differenziazione rispetto agli altri.

A cosa serve la stabilizzazione ottica 

La stabilizzazione ottica è un meccanismo che compensa i micro movimenti della mano stabilizzando l’obbiettivo e, quindi, l’immagine. Torna utilissima quando si tenta di fare una foto con poca luce, quando i tempi di esposizione si allungano e serve tenere lo smartphone il più fermo possibile per non ottenere una foto mossa, o quando si registrano dei video in movimento, che con la stabilizzazione ottica risultano molto più “fermi", quindi di qualità.

Naturalmente il meccanismo che sta dietro la stabilizzazione ottica ha un costo, quindi se la OIS è di serie su tutti i top di gamma più si guarda ai prodotti che costano cifre inferiori più si fa rara. La mossa di Samsung, se fosse confermata dai fatti, sarebbe molto ambiziosa: l’azienda investirebbe sulla qualità, peraltro in un campo – quello della fotografia – a cui gli utenti guardano molto e dove invece la concorrenza, sulla fascia media, spesso sceglie di risparmiare (e di offrire smartphone di conseguenza più economici) ripiegando sulla stabilizzazione elettronica.

Sulla fascia media è rara, ma Samsung si è già mossa

LA stabilizzazione elettronica, abbreviata nelle schede tecniche in EIS, dà il suo contributo durante la registrazione dei video e il più delle volte fornisce risultati accettabili, sebbene non paragonabili alla stabilizzazione ottica, ma nulla può invece sugli scatti al buio o di notte, quando l’unica ancora di salvezza per evitare foto mosse è la OIS.

Bisognerà capire quale sarà la scelta “politica" di Samsung, ossia eventualmente quanto e se far pagare in più l’utente un prodotto della linea Galaxy A a causa della stabilizzazione ottica. Da questo potrebbero dipendere la riuscita di questa scommessa e non solo, soprattutto perché sulla fascia media la concorrenza è molto serrata e spesso il successo di un prodotto è deciso in 50 euro, o meno.

Samsung però sarebbe decisa, e in parte lo è già stata: il recente Galaxy A22 (in foto) integra già lo stabilizzatore ottico, e la mossa è significativa perché lo smartphone parte, di listino, da 229 euro in Spagna: una fascia in cui trovare la OIS è letteralmente impossibile.

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