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L'ultima genialata di Elon Musk: CO2 come carburante Fonte foto: ANSA
SCIENZA

Elon Musk vuole prelevare CO2 dall'aria per produrre carburante per razzi

Elon Musk: SpaceX sta lavorando ad un progetto per estrarre CO2 dall'aria e trasformarla in carburante per razzi. Sarà importante anche per le missioni su Marte

SpaceX sta avviando un programma per prelevare CO2 dall’atmosfera e "trasformarla in carburante per razzi": questo il contenuto del tweet di Elon Musk diffuso soltanto poche ore dopo l’incoronazione del CEO di SpaceX a persona dell’anno – dalla prestigiosa rivista Time.

La nuova avventura di SpaceX è destinata non tanto a far discutere, quanto a fare da acceleratore ad un processo già in corso di perfezionamento, quello dell’estrazione della CO2 dall’aria che respiriamo, che sappiamo potrebbe essere fondamentale per la salvaguardia della vita sul pianeta Terra.

Estrarre CO2 dall’atmosfera

Quella di estrarre diossido di carbonio dall’aria è un proposito meno folle di quel che si potrebbe pensare: l’Islanda ha recentemente dato avvio ad un importante progetto che sfrutta la nuova tecnica denominata DAC – Direct Air Capture e che si stima possa arrivare ad estrarre fino a 4000 tonnellate di CO2 dall’atmosfera ogni anno.

Quello islandese, in funzione dallo scorso Settembre, è il più grande impianto DAC al mondo: i suoi otto contenitori di raccolta dell’aria dispongono di una serie di ventole cilindriche in grado di aspirare aria al loro interno per poi filtrare la CO2. Questa viene poi riscaldata, mescolata con acqua e pompata nelle profondità del terreno, dove – intrappolata nelle rocce – potrebbe restare anche per migliaia di anni.

Quella di Elon Musk non è per niente una follia, dunque, ma quanto di più pragmatico ci si potesse aspettare dall’ingegnere capo di un razzo – il Falcon 9 – che produce proprio CO2 durante il lancio, ed in gran quantità.

Musk lo ha ripetuto più volte, "per adesso abbiamo un solo pianeta" e sarebbe folle correre il rischio di un disastro, fosse anche stimato allo 0,1% delle possibilità: proprio quest’anno Elon Musk ha annunciato un premio di 100 milioni di dollari per chi riesca a proporre una buona strategia per la rimozione di emissioni inquinanti dall’atmosfera. Lo scopo è quello di eliminare ogni anno almeno 1000 tonnellate di CO2 dall’atmosfera terrestre.

"Sarà anche importante per Marte"

Fin quando non diventeremo la specie interplanetaria cui puntano i più ambiziosi progetti di SpaceX, la Terra è l’unico pianeta che abbiamo, perciò l’attenzione di Elon Musk è piuttosto viva sulla questione delle politiche di rimozione delle emissioni dall’atmosfera.

"Credo sia una di quelle cose per cui ci vorrà del tempo" affermò lo scorso Aprile "in particolare per capire quali siano le migliori strategie economiche per la rimozione della CO2".
Estrarre CO2 dall’aria in maniera efficiente "sarà anche importante per Marte", continua Musk in seguito al tweet: si tratta dell’ormai diffuso sogno ingegneristico di produrre risorse e carburante in situ, sulla Luna e su Marte, in vista delle prossime missioni di lunga durata lontano dalla Terra.

"Trasformare risorse locali in carburante" secondo Musk "potrebbe avere grandi implicazioni nella nostra transizione a specie interplanetaria". Non è un caso che proprio all’inizio di quest’anno, SpaceX rivelò l’ambizioso progetto di estrarre gas naturali dalle profondità del suolo del Texas, in prossimità del villaggio di Boca Chica e di Starbase – la base di SpaceX destinata alle operazioni della grandiosa nave spaziale Starship.

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