Libero
cos'è encelado Fonte foto: Shutterstock
SCIENZA

Cos'è e come è fatto il satellite Encelado

Ecco cos'è Encelad, il sesto satellite naturale più lumionoso di Saturno, dove dopo alcune esplorazioni è stato ipotizzato che potrebbero esserci tracce di vita

Encelado è un satellite naturale del pianeta Saturno, la cui scoperta risale ufficialmente al 28 agosto 1789 da parte dell’astronomo britannico William Herschel, già scopritore del pianeta Urano. Si tratta del sesto satellite naturale di Saturno in ordine di grandezza e il più luminoso. Un satellite rimasto “oscuro" per quasi un secolo, fino al passaggio delle due sonde Voyager negli anni ’80 del Novecento che ci hanno permesso di ricostruire la sua dimensione, piuttosto piccola, di soli 500 km e in grado di riflettere quasi il 100% della luce solare.

Nel 2005 la scoperta di questo luminoso satellite si è arricchita di ulteriori elementi, grazie ad una serie di esplorazioni in volo ravvicinati della sonda Cassini. Da questa ulteriore perlustrazione, è emerso che il satellite Encelado è geologicamente attivo e potrebbe presentare tracce di vita. Pochi mondi nel nostro sistema solare sono avvincenti come Encelado, la gelida luna oceanica di Saturno.

Alle origini del mitologico satellite Encelado

Il nome di questo satellite proviene dal gigante della mitologia greca Encelado, metà uomo e metà bestia, figlio di Gea (la Terra) e di Urano. Un nome scelto dal figlio del suo scopritore William Herschel, John Herschel, comparso per la prima volta in alcune pubblicazioni del 1847 che riportavano i resoconti delle osservazioni astronomiche effettuate a Capo di Buona Speranza.

Del resto, per rimanere in tema, Saturno era l’equivalente del dio Crono nella mitologia greca, nonché signore dei Titani. William Herschel è riuscito ad individuare per primo il satellite, grazie all’utilizzo di un nuovo telescopio da 1,2 metri che, a quel tempo, era il più grande del mondo. Per decenni, gli scienziati non hanno saputo come mai Encelado fosse l’entità più luminosa del sistema solare, o come fosse correlata all’anello E del pianeta Saturno…

Encelado: le caratteristiche del satellite più luminoso

Come dicevamo all’inizio, Encelado ha una superficie di circa 500 km di diametro (un po’ come lo stato dell’Arizona negli USA) e orbita attorno a Saturno con moto diretto, quasi circolare a una distanza media di 238.020 km, tra le orbite di altre due lune, Mimas e Tethys. Encelado completa un’orbita ogni 32,9 ore all’interno della parte più densa dell’anello di Saturno. Inoltre, come alcune altre lune negli estesi sistemi dei pianeti giganti, Encelado è intrappolato in quella che viene chiamata risonanza orbitale, ovvero quando due o più lune si allineano con il loro pianeta genitore a intervalli regolari e interagiscono gravitazionalmente.

Le immagini della sonda spaziale Voyager negli anni ’80 hanno indicato che sebbene questa luna sia così piccola, la sua superficie ghiacciata è notevolmente liscia in alcuni punti e bianca e luminosa per la maggior parte. In effetti, Encelado è il corpo con la più incredibile capacità riflettente del sistema solare. Poiché Encelado riflette così tanta luce solare, la temperatura della sua superficie è estremamente fredda, circa meno 201 gradi Celsius. Ma non è un luogo così freddo e inattivo come potrebbe sembrare.

Possibile vita sul satellite di Saturno

Alcune parti di Encelado presentano dei crateri fino a 35 chilometri di diametro, mentre altre regioni che hanno pochi crateri indicano importanti eventi che mostrano una conformazione geologicamente recente, risalente a circa 100 milioni di anni. In particolare, la regione polare sud di Encelado è quasi completamente priva di crateri da impatto.

L’area è anche disseminata da massi di ghiaccio delle dimensioni di una casa e regioni scolpite da modelli tettonici unici in questa regione di Encelado. Considerando la recente formazione della superficie, gli scienziati hanno dedotto che l’anello si sarebbe generato dalle particelle emesse dalla superficie del satellite.

Nel 2005, la sonda spaziale Cassini della NASA ha scoperto che alcune particelle di acqua ghiacciata e gas sgorgano dalla superficie di Encelado a circa 400 metri al secondo. Le eruzioni sembrano essere continue, generando un enorme alone di polvere di ghiaccio fine intorno al satellite, che fornisce materiale all’anello di Saturno. Tuttavia, solo una piccola frazione del materiale finisce nell’anello, mentre la maggior parte cade come neve sulla superficie del satellite, il che aiuta a mantenere Encelado così luminoso e brillante.

Dalle misurazioni della gravità basate sull’effetto Doppler e sull’entità della leggerissima oscillazione del satellite mentre orbita attorno a Saturno, gli scienziati hanno determinato che i getti vengono forniti da un oceano globale all’interno del satellite. Gli scienziati ritengono che il guscio di ghiaccio di Encelado possa avere una lunghezza da 1 a 5 chilometri verso il polo sud.

Inoltre, si pensa che lo spessore globale medio del ghiaccio sia di circa 20-25 chilometri. Con la presenza del possibile oceano globale, la chimica unica che lo caratterizza e il calore interno, Encelado è diventato una sorta di faro nella nostra ricerca di mondi nell’Universo in cui potrebbe esistere la vita.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963