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L'enorme esplosione spaziale che lascia dubbiosi gli scienziati Fonte foto: iStock
SCIENZA

L'enorme esplosione nello spazio che lascia dubbiosi gli scienziati

È stata molto più forte e molto più rapida del normale, e ancora non se ne conosce l'origine: gli scienziati si interrogano su una misteriosa esplosione spaziale

Nello spazio succede di tutto. Le stelle nascono e muoiono, le galassie si fondono – sì, anche la nostra – e buchi neri enormi risucchiano interi mondi. Su molti di questi avvenimenti gli scienziati sono dubbiosi: succede anche per questa gigantesca esplosione che rimane un mistero.

L’enorme esplosione misteriosa

A 200 milioni di anni luce da noi, nella galassia CGCG 137-068, è esplosa una stella, a cui è stato dato il nome “The Cow”, la Mucca. Nome bizzarro a parte, potrebbe essere un evento qualunque nella vita quotidiana del nostro universo.

E invece quest’esplosione stellare è molto particolare, perché è stata dieci volte più potente rispetto a quella di una supernova qualsiasi, è durata molto meno, ha prodotto una luce di un colore diverso, e poi è scomparsa nel nulla.

Di solito una supernova esplode per un mese o due, e ce ne mette ancora un paio per scomparire del tutto, mentre The Cow lo ha fatto rispettivamente in una settimana e in meno di un mese.

Le teorie degli scienziati

Su questa esplosione, gli scienziati hanno poche certezze: una di queste, è che deve esserci stata una fonte di  energia addizionale.

Gli scienziati hanno quindi fatto due ipotesi: la prima è il nucleo della stella sia collassato e abbia formato una stella a neutroni rotante con un campo magnetico molto forte – un processo simile a quello che succede con le supernove. La rotazione velocissima potrebbe essere la fonte di energia che gli scienziati cercavano.

La seconda ipotesi è una collisione tra due nane bianche, o un buco nero che risucchia una nana bianca. Lo ha spiegato Dheeraj Pasham, ricercatore dell’MIT che ha guidato questo studio, “The Cow potesse essere il risultato di un buco nero di massa intermedia, grande tra le 10mila e le 100mila masse solari, che ha fatto a pezzi una stella”.

Tutte le ipotesi presentate vengono con dei difetti. Per la prima, il segnale a raggi X avrebbe dovuto rallentare nei 60 giorni precedenti, ma non è successo. Per la seconda, quel tipo di stabilità per un buco nero è molto difficile da credere.

Esistono altre ipotesi: per esempio che l’esplosione sia stata così gigantesca perché intorno alla stella c’era altra materia che ha aumentato l’impatto.

Secondo le prime conclusioni l’oggetto nato dall’esplosione di The Cow potrebbe essere un deposito di neutroni o un buco nero – ma è ancora presto a dirsi.

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