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Un enorme lago antartico è scomparso misteriosamente Fonte foto: Australian Antarctic Program Partnership
SCIENZA

Un enorme lago antartico è scomparso misteriosamente

Un bacino antartico, che conteneva più acqua del porto di Sydney, è sparito misteriosamente. La scoperta è di alcuni scienziati australiani e americani che lo hanno notato da immagini satellitari.

Un enorme lago nell’Antartide orientale è improvvisamente scomparso. La segnalazione è arrivata da un team di ricercatori internazionali, australiani e americani, che hanno pubblicato lo studio sul Geophysical Research Letters. Il bacino ha lasciato solo una calotta glaciale fratturata e una depressione di circa 11 chilometri quadrati. A notare la sparizione sono state le immagini satellitari tra l’inverno 2019 e la successiva estate. Si stima che il lago contenesse più acqua del porto di Sydney.

La scomparsa del lago antartico

Il dottor Roland Warner dell’Australian Antarctic Program Partnership dell’Università della Tasmania, del team dei ricercatori, ha affermato che l’evento potrebbe essere stato causato da un processo noto come "idrofratturazione". "Riteniamo che una grande crepa – ha detto Warner – si sia aperta nella piattaforma di ghiaccio galleggiante e abbia drenato l’intero lago nell’oceano entro tre giorni". L’idrofrattura si verifica quando l’acqua liquida, che è più densa del ghiaccio, esercita una pressione sulle crepe nelle piattaforme di ghiaccio per aprirle fino all’oceano sottostante.

Il drenaggio del lago antartico ha lasciato una depressione profonda e irregolare nella superficie che copre circa undici chilometri quadrati. Questa impressionante struttura, nota come “dolina" di ghiaccio, contiene i resti fratturati dello spesso strato di ghiaccio che aveva ricoperto il lago. L’evento è stato anche catturato da uno strumento laser sull’ICESat-2 della NASA. La coautrice dello studio, la professoressa Helen Fricker della Scripps Institution of Oceanography, membro dell’ICESat-2 Science Team, ha affermato che si tratta di una grande dimostrazione delle capacità del satellite.

Si stima che siano stati persi nell’oceano tra i 600 e i 750 milioni di metri cubi di acqua. Il professor Warner ha affermato che l’evento solleva nuove domande su quanto siano comuni questi laghi ricoperti di ghiaccio e su come si evolvono. Il team di ricercatori ha poi sostenuto anche che non si può concludere che il responsabile della scomparsa del lago sia il cambiamento climatico, ma che comunque lo studio sulla formazione di questi bacini antartici può essere fondamentale per comprendere l’evoluzione geologica della Terra.

Intanto, dopo altre diverse ricerche, il National Geographic ha incluso nelle sue mappe un quinto oceano, l’Antartico, che sarebbe nato recentemente.

Stefania Bernardini

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