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Facebook, bufala dei profili cancellati. Cosa succede

Da alcuni giorni un singolo post sta terrorizzando gli admin di decine di gruppi, che potrebbero perdere tutti i loro iscritti in poche ore. Sarà vero?

21 Gennaio 2019 - Che le bufale circolino da tempo incontrollate su Facebook, WhatsApp (che ha recentemente introdotto una nuova funzionalità anti-bufala), Twitter e tutte le altre reti social non è affatto una novità. Anzi, l’esatto contrario: ne compaiono a decine ogni giorno ma, nonostante la fama le preceda, ci sono ancora centinaia e centinaia di utenti che ci cascano.

L’ultimo esempio di questo genere arriva da Facebook, dove centinaia e centinaia di utenti sono rimasti spiazzati da un annuncio a sorpresa: Facebook sta per cancellare tutti i profili inattivi. In particolare, la notizia riguarderebbe i gestori di gruppi Facebook che, nel giro di qualche giorno, avrebbero rischiato di perdere gran parte dei loro iscritti: secondo una bufala circolata in questi giorni, tutti gli account inattivi sul gruppo sarebbero stati eliminati dal gruppo stesso nel giro di qualche ora. Per evitare che ciò accadesse, era necessario scrivere un commento sotto al post.

Cosa c’è di vero nella bufala dei profili cancellati

Una notizia funerea, per tutti coloro che gestiscono gruppi di grandi dimensioni e che, nel giro di qualche ora, avrebbero potuto perdere la metà (o anche oltre) degli iscritti. Ovviamente, si tratta di una bufala, anche se in questo caso c’è un fondo di verità. Nei giorni precedenti alla pubblicazione del post incriminato, infatti, gli admin avevano ricevuto un messaggio di posta elettronica dalla piattaforma social che li informava di una modifica alle modalità di invito ai gruppi. In passato, infatti, aggiungere nuovi membri a un gruppo era molto semplice: l’amministratore era in grado di inserire tutta la propria lista amici senza che questi dovessero accettare nessun invito e senza che ricevessero alcuna modifica. Con l’aggiornamento annunciato dall’e-mail, invece, tutti gli invitati potranno accettare o rifiutare di entrare nel gruppo, evitando così di finire in gruppi di cui ignorano l’esistenza. Insomma, un semplice malinteso che, però, ha fatto sudare freddo decine e decine di admin.

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