b3aeabdfe32a1dfcf94cbd8d10ae5dca.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Facebook, crescita a qualunque costo

"A qualcuno costa la vita, ma dobbiamo connettere il mondo"

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Le conseguenze negative di Facebook, anche i morti e il terrorismo, non sono ragioni per abbandonare la ‘mission’ del social network che è quella di connettere le persone nel mondo. E’ il senso di un documento interno della società scritto nel 2016 dal vice presidente Andrew Bosworth e pubblicato dal sito Buzzfeed, che rischia di mettere benzina sul fuoco nel caso Cambridge Analytica. “Connettiamo le persone.

Ecco perché tutto il lavoro che facciamo per la crescita è giustificato – scriveva Bosworth, secondo Buzzfeed -. Tutte le pratiche discutibili per importare i contatti, tutto quel linguaggio sottile che aiuta gli utenti a essere cercati dagli amici. Forse a qualcuno costa la vita perché si espone ai bulli, forse qualcuno muore in un attacco terroristico coordinato sulla nostra piattaforma. Ma connettere le persone è il nostro imperativo”. Bosworth, su Twitter, ora prende le distanze dal memorandum.

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