merce contraffatta Fonte foto: nikolas_stock - stock.adobe.com

Facebook e Gucci si alleano contro il falso d'autore

Un utente americano dovrà vedersela in tribunale contro i due colossi: è accusato di aver usato Facebook e Instagram per vendere capi contraffatti.

Facebook e Gucci fanno fronte comune contro la contraffazione. Il social network e lo storico marchio di moda hanno deciso di unire gli sforzi per combattere gli abusi del business che lucra sui beni non originali, avviando una causa congiunta a livello internazionale contro una persona fisica accusata di molteplici violazioni ai danni di entrambi.

Le accuse mosse dai due nomi sono particolarmente serie. Si tratta di violazione dei termini di servizio e delle condizioni d’uso della piattaforma creata da Mark Zuckerberg (si parla in questo caso sia di Facebook che di Instagram) mentre, per quanto riguarda il brand del lusso e della moda, le motivazioni riguardano la violazione dei diritti di proprietà intellettuale, contraffazione e concorrenza sleale. Come appare evidente, si tratta di seri capi d’accusa che potrebbero costare caro alla persona contro la quale è stata avviata una causa presso il Tribunale distrettuale nord della California e che, ora, dovrà rispondere davanti ai giudici per il suo comportamento illegale.

Facebook e Gucci, chi c’è dietro la contraffazione

La persona accusata di tali azioni non è però nuova agli occhi del social come quelli del famoso marchio. Infatti, già in passato aveva utilizzato degli account Facebook e Instagram differenti per superare i controlli e i blocchi imposti dalle piattaforme per continuare a praticare la sua attività di vendita di materiale contraffatto dotato di marchio Gucci sui due social network, violando di fatto quanto previsto dal regolamento della piattaforma social.

Per rispondere all’azione illegale dell’utente, sia Facebook che Instagram hanno provveduto a implementare alcune misure a scopo protettivo in grado di agire direttamente sull’IP legato all’account. In questo modo, la piattaforma ha avviato un percorso utile ad affinare le sue armi e rendere ancora più efficaci gli strumenti utilizzati nella lotta di queste tipologie di comportamenti scorretti, anche quando – per sviare le operazioni di controllo – vengono utilizzati differenti account di fatto svincolati l’uno dall’altro ma inevitabilmente collegabili a un unico soggetto.

Facebook e Gucci, l’impegno contro i fake

Come sottolineato da Facebook con un post sul proprio blog ufficiale, la misura mira a rendere la piattaforma un posto sicuro, non solo quando si parla di social networking ma anche a livello di business. Infatti, le misure messe in atto vogliono tutelare i brand e i venditori, difendendo la proprietà intellettuale dei loro prodotti, così come gli utenti stessi che, sfruttando i canali integrati o quelli canonici messi a disposizione dai brand, devono poter effettuare i propri acquisti in tutta sicurezza, senza dover fare i conti con prodotti contraffatti.

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