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Facebook, i video party favoriscono la pirateria

Esistono molti gruppi pensati per guardare film integrali in modo illecito. Facebook però si sta già muovendo per arginare il fenomeno

10 Aprile 2019 - I Video Party di Facebook hanno riscosso un enorme successo fin dalla loro nascita. La funzione è stata rilasciata a novembre 2018 in tutto il mondo e permette a gruppi di persone anche lontane tra loro di guardare e commentare lo stesso video in tempo reale connettendosi al social network. Purtroppo, secondo alcune statistiche la feature favorisce la pirateria.

L’indagine pubblicata da Business Insider ha rilevato che esistono diversi gruppi Facebook privati nati con lo scopo di piratare e guardare film integrali, ma anche serie tv o altri contenuti. Gli utenti si divertono a guardare programmi e film di ogni tipo, dai più recenti ai grandi classici. I più gettonati fino ad ora sono Her o Mean Girls o anche Twilight. Di quest’ultimo esiste addirittura un gruppo di fan che si diverte a guardare i vari episodi. Dopo la segnalazione di Business Insider, Facebook si sta muovendo per risolvere il problema.

Facebook Watch Party e pirateria: l’occasione fa l’uomo ladro

Nell’articolo pubblicato da Business Insider si fa riferimento a specifici gruppi Facebook nati per guardare serie tv, film, documentari e programmi di ogni tipo. Nel testo non mancano i nomi dei gruppi e delle pagine che sfruttano la funzione Watch Party per piratare video protetti da diritti d’autore. Naturalmente all’interno di queste community ci sono migliaia di utenti che si scrivono appositamente per godersi un film o altro contenuto, magari appena uscito nelle sale o su canali come Netflix o Sky. L’intenzione illecita si esprime fin dal nome dei singoli gruppi con delle community pensate per raccogliere fan di specifici prodotti: dalla saga di Twilight, ai programmi di cucina di Gordon Ramsay.

Come si sta muovendo Facebook per fermare la pirateria?

Tutti i gruppi citati dall’articolo di Business Insider sono però stati eliminati dalla piattaforma subito dopo la pubblicazione dell’indagine. Facebook ha subito reagito alla notizia anche attraverso un comunicato della portavoce Carolyn Thomas. Ha confermato che la società si impegna da sempre per contrastare la pirateria su Facebook ed in particolare nei Video Party. La piattaforma si affida ad alcuni strumenti come il notice-and-takedown, una funzione pensata per bloccare per chi compie ripetute azioni contro la policy di Facebook. Nonostante le misure adottate per contrastare la pirateria, intercettare casi di violazione di copyright su Facebook è molto difficile. Il colosso di Menlo Park per questo motivo ha invitato gli utenti a segnalare sempre ogni illecito notato dentro la piattaforma. Solo con la collaborazione si può arginare la pirateria nei Watch Party.

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