Facebook modifica l'algoritmo per affrontare le elezioni Usa

Facebook si prepara al peggio e modifica il suo algoritmo per le notizie nel feed per limitare la diffusione delle fake news relative alle elezioni USA 2020

In vista delle imminenti elezioni USA, che si terranno il 3 novembre, Facebook si prepara a tutti gli scenari e modifica l’algoritmo per scongiurare la possibilità di diffusione virale di notizie false. Il kit di emergenza prevede alcune misure concrete per evitare che i contenuti condivisi sul social network possano causare disinformazione tra i suoi milioni di utenti.

A mettere in luce la mossa difensiva del social network è il The Wall Street Journal, citando fonti che confermerebbero la volontà di implementare gli strumenti dopo averli già testati in passato in Paesi coinvolti in situazioni potenzialmente a rischio, tra cui Sri Lanka e Myanmar. Dai piani alti di Facebook è però arrivata almeno in parte una smentita, in particolare rispetto al fatto che tali tool non sarebbero già stati implementati nel codice ma sarebbero esclusivamente stati predisposti in modo da essere utilizzati in maniera rapida ed efficace nel caso in cui dovesse sorgerne repentinamente il bisogno.

Facebook e l’algoritmo per le elezioni: in cosa consiste

Una volta inserito nel codice di Facebook l’algoritmo di cui tanto si sta parlando, lo stesso potrebbe agire in maniera determinante sulle fake news che comparirebbero nei feed degli utenti. Fondamentalmente, l’algoritmo agirebbe rallentando la diffusione delle informazioni false, alterando inoltre la tipologia di contenuti che compaiono nella homepage in modo da evitare una diffusione incontrollata di queste notizie.

Ciò dunque limiterebbe l’esposizione degli utenti di Facebook ai post contenenti cattiva informazione, contenuti che inneggiano alla violenza o sensazionalistici. Sotto il fuoco amico, però, potrebbero finire anche post potenzialmente non dannosi ma che spingerebbero esclusivamente alla normale discussione politica. Un rischio però che il colosso di Menlo Park non sembra essere disposto a correre.

Facebook e l’algoritmo per le elezioni: non è la prima volta per gli USA

Non si tratta dello stesso strumento ma già nel 2018, in occasione delle elezioni di metà mandato – le midterm elections – il social network aveva tirato fuori dal cilindro un codice che avrebbe potuto limitare le raccomandazioni dei gruppi sui profili degli utenti.

Il tool era però rimasto nel cassetto, scelta dovuta soprattutto alla mancata reale necessità di utilizzo. Quest’anno, invece, il social potrebbe essere finalmente pronto a mettere in atto la propria campagna anti fake news, anche alla luce delle responsabilità che ricopre, conoscendo perfettamente il potere della cattiva informazione su un gruppo di utenti così grande come quello che ogni giorno naviga su Facebook.

Già nelle scorse settimane e mesi Facebook ha provveduto a cancellare migliaia di profili fake, spesso usati proprio per amplificare le notizie false, e a chiudere le pagine collegate agli estremisti di QAnon.

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