74aaee600a282c77fcae0a9a17964535.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Facebook non espelle chi nega Olocausto

Insorge Anti-Defamation League, ha obbligo morale di farlo

(ANSA) – NEW YORK, 18 LUG – Negare l’Olocausto è “profondamente offensivo”, ma questo tipo di contenuti non va vietato da Facebook. Lo afferma l’amministratore delegato del social network, Mark Zuckerberg, spiegando che Facebook rimuove contenuti se si traducono in danni reali, fisici o in attacchi a individui. “Non penso che la nostra piattaforma dovrebbe rimuovere” questi post o commenti, “perché penso che ci sono diverse cose su cui le persone sbagliano. E non penso che sbaglino intenzionalmente”, ha spiegato Zuckerberg in un’intervista a ReCode: “è difficile mettere in dubbio la volontà e capirla. Semplicemente, per quanto siano ripugnanti alcuni esempi, la realtà è che anch’io a volte sbaglio quando parlo in pubblico”, ha aggiunto in modo quasi profetico. La polemica è immediata. L’Anti-Defamation League ritiene che Facebook abbia “l’obbligo morale e etico” di non consentire alla gente di disseminare idee sulla negazione dell’Olocausto sulla sua piattaforma.

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