Fattura elettronica Fonte foto: Shutterstock
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Fattura elettronica meglio del previsto: piace alle PMI

L’e-fattura sembra aver sgombrato tutti i dubbi che inizialmente nutriti nei suoi confronti. In appena sei mesi la maggior parte delle PMI ha mutato opinione

A dispetto di quanto si pensava prima del suo lancio – e anche nelle primissime settimane successive al 1 gennaio 2019 – la fattura elettronica sembra aver conquistato i favori di professionisti, PMI e grandi aziende. A testimoniarlo non sono solamente i numeri di invii, ben al di sopra delle previsioni, ma gli stessi utilizzatori del nuovo strumento fiscale.

È quanto emerge dal report dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b del Politecnico di Milano e rivelato negli ultimi giorni di giugno. Basta scorrere i numeri presenti nel rapporto per rendersi conto di quanto fossero errate le sensazioni iniziali: l’e-fattura mostra di essere apprezzata sia a livello “quantitativo” sia a livello “qualitativo”. Chi ha avuto modo di utilizzarla in questi primi sei mesi ha apprezzato diversi aspetti della fatturazione elettronica, capace di semplificare diversi passaggi burocratici e velocizzare le operazioni di pagamento.

Come vedremo nel dettaglio tra poco, a trarre i maggiori vantaggi dall’introduzione della fattura elettronica sono state quelle aziende che avevano già intrapreso processi di digitalizzazione del flusso contabile. L’utilizzo di piattaforme come Libero SiFattura, gestionale amministrativo completo e di facile utilizzo, consente di velocizzare l’emissione e la ricezione di fatture elettroniche, di tenere sotto controllo la situazione di cassa e molto altro ancora. Ma procediamo con ordine.

Osservatorio Fatturazione Elettronica: i numeri dei primi sei mesi

A testimoniare il fatto che la fattura elettronica stia procedendo molto meglio rispetto a quanto inizialmente preventivato ci sono i dati dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica del Politecnico di Milano. La rilevazione, aggiornata ai primi giorni di giugno 2019, parla di 854 milioni di fatture inviate tramite il Servizio di Interscambio a imprese (54% del totale), Pubblica Amministrazione (2% del totale) e privati (44% del totale). Di queste, solo il 3% sono state “rigettate” dal sistema per irregolarità nella compilazione. Confortante anche il numero di aziende e professionisti che si sono avvalsi di questo strumento. Gli 854 milioni di documenti fiscali sono stati generati da 3,2 milioni di contribuenti.

Dati in continuo miglioramento, a riprova della maggiore maturità raggiunta dal settore: sono sempre di più le aziende che decidono di investire in piattaforme digitali per la gestione amministrativa, riuscendo così a velocizzare i processi burocratici interni e ottimizzando i tempi per l’emissione delle fatture e la loro riscossione.

Osservatorio Fatturazione elettronica: l’opinione delle partite IVA

Come accennato, dall’indagine svolta dal Politecnico di Milano, emerge anche che oltre il 50% delle aziende intervistate ritiene di aver tratto vantaggio dall’introduzione della fattura elettronica. Tra i diversi vantaggi emersi, i più apprezzati sono la maggiore velocità della registrazione delle fatture (indicato dal 33% delle grandi imprese e dal 31% delle PMI), la semplificazione della fase di verifica della fattura (21% del campione) e del processo di approvazione del pagamento (20% e 14%). Altri benefici indicati sono la riduzione dei tempi di pagamento e tempi di riconciliazione dei pagamenti più rapidi.

Stando ai dati presenti nel report, le aziende che già utilizzano una soluzione tecnologica adeguata (come una piattaforma gestionale amministrativa) hanno tratto maggior vantaggio rispetto a quelle “non digitali”. Per questo motivo l’utilizzo di piattaforme come Libero SiFattura è fondamentale per ogni libero professionista o azienda. Soluzioni di questo genere mettono a disposizione strumenti per gestire non solo il flusso contabile, ma anche quello di cassa, velocizzando diversi processi “burocratici” relativi alla propria attività.

La piattaforma gestionale di Italiaonline consente di inviare fatture elettroniche sia verso attività commerciali e produttive, sia verso enti della Pubblica Amministrazione, sia verso privati cittadini. E, grazie al codice destinatario SdI, è in grado di “intercettare” le fatture a noi indirizzate e scaricarle autonomamente. Queste, però, sono solo le funzionalità “base” dello strumento di gestione amministrativa e finanziaria. Con Libero SiFattura si avranno a disposizione tool avanzati pensati appositamente per facilitare i processi aziendali. Tra questi troviamo l’emissione di fatture ricorrenti, i solleciti di pagamento automatici, la gestione e visualizzazione dell’incassato e delle fatture ancora da incassare, la previsionale IVA per sapere in tempo reale quanto si dovrà versare e il cash flow per avere visibilità (anche futura) della liquidità sul conto corrente sulla base delle fatture emesse e ricevute con scadenza futura.

A questo si aggiunge la possibilità di “costruire” la piattaforma sulle proprie esigenze, scegliendo il pacchetto e i servizi più adatti al proprio scopo. Libero SiFattura Basic è gratuito e offre tutte le funzionalità necessarie per gestire il flusso di fatturazione di professionisti e partite IVA; Libero SiFattura Lite costa 19 euro più IVA per il primo anno e aggiunge l’automatizzazione dell’invio delle fatture e personalizzare il template; Libero SiFattura Pro che, al prezzo di 39 euro più IVA per il primo anno mette a disposizione strumenti avanzati come la condivisione della piattaforma con il commercialista, creazione della prima nota per il commercialista, scadenziario, estratto conto, cash flow e molto altro ancora.

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