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fattura elettronica Fonte foto: Shutterstock
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Fattura elettronica verso la proroga e obbligo per forfettari

Il Consiglio Ue ha prorogato l’obbligo di fattura elettronica fino al 31 dicembre 2024 e ha confermato l’estensione anche ai regimi dei minimi e forfettari

L’obbligo di fatturazione elettronica è stato confermato e può essere esteso anche ai regimi forfettari in Italia. La richiesta dell’Italia è stata così approvata prima dalla Commissione Ue lo scorso 5 novembre e ora dal Consiglio europeo, che il 13 dicembre ha espresso il suo parere favorevole.

Il governo italiano negli ultimi tre anni ha dimostrato che la fatturazione elettronica obbligatoria, introdotta in deroga alle regole comunitarie in materia di IVA, ha permesso di contrastare l’evasione fiscale e semplificare la burocrazia. Per questo motivo, ha chiesto all’Europa di poter estendere l’obbligatorietà fino al 2024 e di ampliare la platea di soggetti vincolati dalla misura anche ai regimi forfettari. L’approvazione del Consiglio europeo però non basta a far diventare l’obbligo operativo: il governo italiano dovrà emanare una normativa ad hoc per l’introduzione della fatturazione elettronica per i forfettari e sicuramente non sarà pronta per il 1° gennaio 2022, ma bisognerà attendere qualche mese.

Obbligo di fattura elettronica: il parere dell’UE

A partire dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per le aziende e i liberi professionisti che possiedono una partita IVA, tranne per coloro che rientrano nel regime dei minimi e dei forfettari. La misura è stata introdotta dal governo italiano per contrastare l’evasione fiscale e sembra aver funzionato, consentendo in un solo anno di recuperare un gettito di oltre 2 miliardi di euro.

L’introduzione di obbligo di e-fattura è arrivata dopo la concessione del Consiglio europeo con la decisione 2018/593, che però è in scadenza il prossimo 31 dicembre 2021. Per questo motivo, l’Italia ha chiesto una proroga della misura fino al 2024, chiedendo inoltre che l’obbligatorietà fosse estesa anche ai regimi forfettari. Una richiesta lecita, dato che i vantaggi delle e-fatture sono così tanti che molti appartenenti ai regimi forfettari e dei minimi hanno aderito al sistema volontariamente.

Fattura elettronica forfettari: l’ok del Consiglio Ue

Il 13 dicembre 2021 il Consiglio europeo si è riunito e ha approvato la proposta della Commissione Ue del 5 novembre 2021, che era già stata discussa anche dal Coreper, cioè il comitato dei rappresentanti permanenti. La proposta prevedeva la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica per aziende e partite Iva di altri tre anni, fino al 31 dicembre 2024.

Inoltre, per il triennio 2022-2024, l’Italia potrà finalmente estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai regimi dei minimi e forfettari, che fino ad ora ne erano stati esonerati. Per poter rendere questa misura operativa, però, è necessario introdurre una nuova normativa. Il governo italiano potrebbe decidere di inserire un emendamento nel DL milleproroghe di fine anno, ma questo significa che l’obbligo di e-fatture per minimi e forfettari non scatterà dal 1° gennaio 2022, ma è bene iniziare subito a usarla e non farsi trovare impreparati.

Tra i servizi online che offrono un software gestionale per la fatturazione elettronica ad esempio c’è Libero SiFattura, che mette a disposizione degli utenti un piano Basic gratuito, con cui si possono creare e ricevere le e-fatture, perfetto da attivare subito per coloro che appartengono al regime dei minimi e dei forfettari che possono così prendere confidenza con il gestionale.

Fattura elettronica forfettari: cosa cambia

La fattura elettronica in Italia si è rivelato non uno sgradito obbligo, ma un valido strumento per aziende e liberi professionisti. L’utilizzo di un gestionale per l’emissione, l’invio e la ricezione delle e-fatture permette di risparmiare tempo e denaro, velocizzando i processi di contabilità del proprio business, oltre che a ridurre l’uso di carta e inchiostro, a beneficio anche dell’ambiente.

Per questo motivo, molti dei soggetti del regime forfettario hanno scelto di aderire alla fatturazione elettronica anche senza che ve ne fosse obbligo. Questo anche perché chi sceglie le e-fatture vede ridotto il termine di decadenza degli accertamenti fiscali da 5 a 4 anni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per chi è iscritto al regime dei forfettari, l’introduzione dell’obbligo di fatturazione potrebbe non comportare cambiamenti, se si è tra quelli che hanno già compreso i vantaggi e acquistato un gestionale per le proprie fatture elettroniche.

Altrimenti, con l’arrivo dell’obbligo, è necessario scegliere subito uno dei servizi disponibili. Tra questi c’è SiFattura di Libero, che offre un piano Basic gratuito per creare e ricevere fatture elettroniche, e due piani a pagamento: Lite a 29 euro l’anno più IVA, per creare e inviare e-fatture, e Pro a 49 euro l’anno più Iva, che offre anche la condivisione del gestionale con commercialista e collaboratori per avere una contabilità sempre aggiornata.

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