Fatturazione elettronica Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

Fatturazione elettronica tra privati da gennaio 2019, come funziona

Introdotta con la manovra di bilancio 2018, ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale

Dal 1 gennaio 2019 la fattura elettronica ha visto ampliare il proprio raggio d’azione, diventando obbligatoria anche tra privati.

Il cronoprogramma per l’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra privati è stato inizialmente stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, ma successivamente modificato (nel giugno 2018) per posticiparne l’adozione.  Dal 1 settembre 2018 la fatturazione elettronica è attiva per i cosiddetti tax free shopping, mentre dal 1 gennaio 2019  è obbligatoria per tutti i possessori di partita IVA (esclusi i contribuenti nel regime forfettario e del regime dei minimi) e per le imprese attive nel settore settore della cessione di benzina e gasolio (anche se, inizialmente, per questa categoria era prevista l’adozione dal 1 luglio 2018).

Insomma, una vera e propria rivoluzione, che modifica sostanzialmente il modo in cui ci si interfaccia con fornitori e professionisti vari. Addio a fatture e documenti cartacei: tutto dovrà passare attraverso il Sistema di Interscambio (o SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate che si farà carico di gestire e smistare le varie fatture create da aziende, professionisti e PA.

Il modo più semplice per adempiere alle nuove tempistiche di emissione della fattura elettronica, evitando così possibili sanzioni, è affidarsi a un gestionale amministrativo completo che consenta di avere sempre sotto controllo la propria situazione fiscale e contabile.

Libero SiFattura, ad esempio, è accessibile da qualunque dispositivo dotato di connessione a Internet e consente di gestire al meglio le proprie fatture sia in ingresso sia in uscita. La piattaforma è caratterizzata da un’interfaccia utente intuitiva e da strumenti semplici da utilizzare: non solo funzionalità base come l’invio e la ricezione di fatture elettroniche da aziende private ed enti della Pubblica Amministrazione, ma anche tool avanzati come emissione di fatture ricorrenti, solleciti di pagamento automatici, gestione e visualizzazione dell’incassato e delle fatture ancora da incassare, condivisione dell’ambiente con il commercialista. A questo si unisce la possibilità di scegliere tra uno dei tre piani disponibili, di cui uno gratuito, così da pagare in base alle proprie esigenze e alle proprie capacità finanziarie.

Come funziona la fatturazione elettronica tra privati

Pur trattandosi di una svolta epocale, messa in atto nel tentativo di combattere l’evasione e l’elusione fiscale, la fatturazione elettronica tra privati non cambierà di molto le abitudini di professionisti, aziende e cittadini. La fattura, anziché essere emessa in maniera cartacea, sarà spedita in formato digitale, seguendo e rispettando le linee guida stabilite dall’AgID.

La fatturazione elettronica tra privati, nello specifico, seguirà le stesse procedure già utilizzate per la FatturaPA, la fatturazione elettronica impiegata da tempo dalla Pubblica Amministrazione. Cambierà il modello di file da compilare per emettere fattura elettronica, ma per gli utenti finali le procedure saranno pressoché immutate. Utilizzando Libero SiFattura, per inviare la fattura basterà inserire il codice identificativo del destinatario, composto da 7 cifre e assegnato dallo SdI o dall’intermediario e il gioco è fatto.

Nel caso in cui il destinatario non abbia il codice identificativo SdI, si dovrà inserire il suo indirizzo PEC nel campo “PECDestinatario”: la fattura elettronica sarà allegata a un messaggio di posta certificata e dovrà essere correttamente archiviata e conservata per i canonici 10 anni.

Crea e invia le tue fatture elettroniche facilmente!Scegli la comodità e la convenienza di Libero SiFattura

SCOPRI DI PIÙ

TAG:

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963