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Galaxy Note 10, come funziona la nuova SPen

Il Galaxy Note 10 sarà caratterizzato da una nuova SPen in grado di gestire il comparto fotografico da remoto. Ecco come funziona

5 Agosto 2019 - Mercoledì 7 agosto all’evento Unpacked presso il Barclays Center di Brooklyn a New York verranno presentati ufficialmente i nuovi Samsung Galaxy Note 10 e Note 10+. I nuovi top di gamma del colosso coreano in questi mesi sono stati al centro di numerose indiscrezioni e che ne hanno svelato caratteristiche e specifiche tecniche.

Una serie di rendering trapelati in rete lo scorso luglio hanno anticipato alcuni cambiamenti come lo spostamento del reparto fotografico posteriore dalla parte centrale all’angolo in alto a sinistra, nonché il numero di fotocamere presenti: tre nel Note 10 e quattro nel Note 10+, una delle quali sarà sicuramente un sensore ToF che verrà utilizzato per implementare la realtà aumentata nelle riprese fotografiche.

La nuova generazione di SPen

Le ultime anticipazioni sul Galaxy Note 10 e Note 10+ diffuse in questi giorni riguardano la nuova generazione di SPen, il pennino che contraddistingue la serie di smartphone Samsung. Come annunciato tempo, la SPen non disporrà di una fotocamera integrata, ma sarà in grado di gestire nuove funzioni del comparto fotografico legate alle gestione del movimento e rese possibili con l’implementazione di un accelerometro. Con la SPen si potrà controllare lo zoom tenendo premuto il pulsante integrato nel pennino e facendolo roteare in senso orario o antiorario per ingrandire o rimpicciolire la foto. Sempre utilizzando la SPen, con un movimento di scorrimento dall’alto verso il basso e tenendo sempre premuto il pulsante integrato, si potrà effettuare il passaggio da una fotocamera ad un’altra.

Le novità dei nuovi Samsung Galaxy Note 10 e Note 10+

Confermata la presenza del display AMOLED senza cornici su tutti i lati e con i bordi curvi. Il Note 10 dovrebbe avere un pannello da 6,3 pollici, mentre il Note 10+ da 6,7 pollici, ovviamente display Infinity O con notch tondo centrale. Il sensore per rilevare le impronte digitali dovrebbe essere integrato nello schermo grazie ad un sensore ultrasonico simile a quello già visto sui Galaxy S10, S10+ e S10 5G. I due nuovi dispositivi Samsung dovrebbero essere dotati di processore Exynos 9825 con almeno 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna e resistenza all’acqua certificata IP68. Infine, batteria da 4.500 mAh con modalità di  ricarica “Superfast Charge“.

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