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game boy per rubare auto Fonte foto: West Yorkshire Police Department
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La banda del Game Boy: pochi secondi per rubare le auto

Nel Regno Unito una banda di ladri riusciva a rubare, con una estrema facilità, le auto sfruttando le vulnerabilità del sistema "keyless": bastava un (finto) Game Boy

Molti di quelli che, negli anni 90, avevano o sognavano un Game Boy della Nintendo oggi sono quarantenni e sognano, o hanno, un SUV, magari ibrido. Se rientrate in questa categoria di ex gamer, oggi indaffarati lavoratori che non hanno affatto il tempo di rilassarsi coi videogiochi, sappiate che qualcuno potrebbe usare proprio un Game Boy per rubarvi il SUV. O meglio: qualcosa che assomiglia al Game Boy.

La notizia, lanciata dalla BBC nel Regno Unito, sta facendo in queste ore il giro del mondo: nello Yorkshire la polizia ha arrestato una banda di ladri di auto che aveva già rubato cinque SUV Mitsubishi Oulander PHEV (la versione ibrida plug-in che si ricarica “alla spina“) usando un dispositivo del valore di 20 mila sterline (al cambio attuale circa 23.500 euro) camuffato da Game Boy. Tre le persone arrestate: Dylan Armer, ventinovenne, Thomas Poulson, trentunenne, e Chrostopher Bowes, trentatreenne. Il dispositivo usato per rubare le auto è stato trovato, proprio in una delle vetture rubate, ed è stato sequestrato.

Come funziona il Game Boy per rubare le auto

Chiaramente il dispositivo utilizzato per rubare le auto ha ben poco, al suo interno, del Game Boy originale. La sua forma, però, ha permesso ai ladri di portarselo dietro per mesi senza suscitare alcun sospetto, aiutandoli a mettere a segno i furti, che erano veramente fulminei.

Una volta avvicinato il finto Game Boy alla portiera dell’auto da rubare, infatti, l’elettronica interna al dispositivo forzava, via wireless, il sistema “keyless" dell’auto. Cioè il chip che apre l’auto e sblocca il motore quando il proprietario si avvicina al veicolo con la chiave in tasca. Grazie a questo sistema non serve tirare fuori le chiavi e premere il classico pulsante per aprire l’auto: il chip dell’auto è sempre “in ascolto" e capta in pochi secondi la presenza della chiave nelle vicinanze dello sportello.

Il finto Game Boy, però, conteneva al suo interno l’elettronica per forzare questo sistema e aprire l’auto senza alcuna manomissione: i ladri, infatti, non hanno mai dovuto manomettere la serratura e sono sempre fuggiti a bordo del veicolo rubato, che si è sempre acceso senza problemi.

La sicurezza delle auto keyless

Non è la prima volta che dei criminali vengono arrestati perché scoperti a rubare auto sfruttando le vulnerabilità del sistema keyless. In passato è successo già molte volte, con auto di quasi tutte le case automobilistiche.

Ogni dispositivo, infatti, viene programmato per riuscire a forzare un solo modello di auto (in questo caso i tre criminali rubavano solo Mitsubishi Outlander PHEV) e ha un costo molto elevato. Ma è chiaro che se viene usato per rubare auto molto costose, e che si rivendono bene, diventa un ottimo investimento per i ladri.

Il video diffuso dalla polizia del West Yorkshire mostra l’enorme facilità con la quale la banda riusciva a rubare le auto, letteralmente in pochi secondi. Tutto questo ci dice che la sicurezza informatica è diventata un tema importante anche quando si parla di automobili.

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