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Gettate le basi per la European eSports Federation

12 nazioni si sono ritrovate a Berlino e hanno gettato le basi per una Federazione Europea dedicata agli eSports.

Mentre c’è chi si batte per far riconoscere gli eSports come uno sport a tutti gli effetti (sembra confermato intanto che siano stati esclusi dai Giochi Asiatici del 2022), l’Europa fa sicuramente un passo in avanti in questa direzione.

Stando a quanto scrive The Esports Observer, sono state infatti gettate le basi per la nascita dell’European eSports Federation. Dopo incontri a Losanna, Parigi e – ultimo in ordine cronologico – Berlino, 12 Federazioni Nazionali di eSports hanno infatti deciso di far nascere – verso la fine del 2019 – una Federazione europea che – come scritto nella cosiddetta Dichiarazione di Berlino – sarà non-profit e indipendente da qualsiasi ente privato. Le 12 Nazioni al momento coinvolte sono Regno Unito, Belgio, Germania, Austria, Ungheria, Francia, Russia, Slovenia, Serbia, Svezia, Turchia e Ucraina. Un prossimo meeting è già fissato a Losanna per il 28 maggio.

Altre associazioni erano inoltre presenti a Berlino, tra cui la German Esports Federation (ESBD). Hans Jagnow, presidente della Federazione, ha dichiarato che la ESBD vorrebbe “integrare il suo intero ecosistema nella Federazione Europea, rappresentando diverse prospettive e posizioni ma parlando con una sola voce”.

“Ci sono molti tipi di regolamento negli eSports – ha continuato Jagnow – le meccaniche di gioco vengono alla fine decise da singoli sviluppatori, mentre i regolamenti dei tornei sono per lo più nelle mani di aziende private, e così via… Come ESBD, in un sistema così complesso di regole vediamo una Federazione come un moderatore piuttosto che un governatore”.