Google Assistente Fonte foto: Shutterstock
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Google Assistente diventa bilingue: le novità dell'IFA 2018

Dal palco dell’IFA 2018 di Berlino, Mountain View ha annunciato tutte le novità che presto vedremo sul suo assistente vocale. Spicca il supporto per due lingue

31 Agosto 2018 - Direttamente dal palco dell’IFA 2018 di Berlino, Google ha presentato le novità che presto arriveranno su Google Assistente, la “voce” degli smartphone Android e degli smart speaker prodotti da Big G e da altri grandi nomi del settore dell’elettronica di consumo.

La novità più interessante riguarda, senza dubbio, la possibilità di parlare con l’Assistente Google in due lingue diverse. Al momento è possibile scegliere solo fra due di queste lingue: inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano e giapponese. La casa di Mountain View ha fatto comunque sapere che presto il numero di idiomi supportati aumenterà e in futuro sarà anche possibile scegliere tra tre diverse lingue da usare all’unisono. Anche se è stata presentata da pochissimo, la funzione bilingue è già attiva per i device con Google Assistente in Italia.

Cresce la compatibilità di dispositivi

Oltre a presentare la nuova funzione per due lingue, dal palco dell’IFA 2018 Google ha annunciato che ha stretto dei nuovi accordi con diversi produttori per implementare Google Assistant all’interno dei loro prodotti. Tra questi device ora compatibili troviamo tutti gli oggetti Internet of Things per la casa delle aziende Tado, Homematic, Netatmo, TP-Link, Smanos, Somfy, FIBARO, Electrolux, iRobot e Nanoleaf. Ma anche su marchi come Polaroid o Kygo.

Inoltre, sempre più produttori stanno inserendo nei propri prodotti un tasto fisico per attivare l’intelligenza artificiale di Google. Questo è già successo in molte cuffie wireless per lo sport e anche su alcuni smartphone come BlackBerry KEY2 LE, Sony Xperia XZ3 o LG G7 One.

Arrivano le “Routine” anche in Europa

Google ha anche annunciato che la funzione “routine” per svolgere delle azioni standard e facilmente riconosciute, già attiva negli Stati Uniti, sta arrivando anche in Europa. Di cosa si tratta nello specifico? Semplice, basterà dire “Ok Google portami a casa” e in automatico l’AI capirà che intendiamo avere una mappa di navigazione stradale per far ritorno alla nostra abitazione usando i mezzi pubblici o la macchina.