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SMART EVOLUTION

Google Foto, in arrivo l'abbonamento mensile per stampare foto

Google lancia il "Netflix delle foto": un abbonamento per far stampare 10 foto al mese, scelte da un algoritmo tra quelle scattate con lo smartphone

4 Febbraio 2020 - Lasceresti scegliere ad un algoritmo di intelligenza artificiale quali sono le foto più belle che hai scattato con il tuo smarphone negli ultimi 30 giorni? E saresti disposto a pagare un abbonamento mensile per fartele stampare e recapitare a casa? Secondo Google la risposta ad entrambe le domande è sì, tanto che sta testando proprio un abbonamento del genere.

Già da alcuni mesi Google permette a chi usa l’app Foto sul proprio smartphone Android di richiedere la stampa dei propri scatti migliori, ma solo all’interno di un “fotolibro” con copertina morbida 18×18 cm, da venti pagine e al prezzo di 12,99 euro oppure 22,99 euro per il fotolibro 23×23 cm. Tutti prezzi IVA inclusa, ma spedizione esclusa. Adesso, invece, Google sta testando nei soli Stati Uniti un abbonamento da 7,99 dollari al mese per la stampa di 10 foto mensili. La cosa interessante, però, è il modo in cui vengono scelte le foto da stampare: lo fa Google automaticamente, tramite un algoritmo.

Come funziona l’abbonamento per le foto di Google

Al prezzo di 7,99 dollari l’utente riceve a casa (quindi si suppone senza spese di spedizione) dieci foto 10×15 centimetri stampate su carta opaca “matte” bianca e con una sottile cornice da 3 millimetri. La scelta delle foto è automatica, ma l’utente può scegliere tre diverse “tarature” dell’algoritmo: “Principalmente persone e animali“, “Principalmente paesaggi” e “Un po’ di tutto“. Le foto vengono consegnate in un involucro di cartone e, secondo Google, “sono perfette da appendere sul frigo o da incorniciare“.

Funzionerà?

Questo abbonamento è al momento in fase di test, soltanto per gli utenti statunitensi di Google Foto. È difficile prevedere se, e quanto, avrà successo non solo per l’incognita derivante dalla scelta algoritmica delle foto, che potrebbe non essere gradita a tutti gli utenti, ma anche perché gli amanti delle foto stampate oggi sono una nicchia di mercato decisamente piccola.

È ragionevole, invece, che Google cerchi di collegare sempre più servizi all’app Foto perché proprio l’archiviazione delle foto, che occupano molto spazio, può diventare la chiave per convincere gli utenti a pagare per l’estensione dello spazio di archiviazione sul cloud di Google.

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