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Google, l'app Messaggi diventerà l'anti WhatsApp: come funziona

Google introduce i messaggi vocali nell'app Messaggi: l'obiettivo è riuscire ad affermarsi come l'anti WhatsApp. Ecco come funziona

26 Agosto 2019 - Google ci riprova e non demorde. L’azienda di Mountain View non accetta il fatto di non essere mai riuscita a sviluppare un’app per la messaggistica istantanea e dopo diversi fallimenti (Hangouts, Duo) ha deciso di rilanciare: l’app Messaggi diventerà un’applicazione per la messaggistica istantanea con funzionalità simili a quelle di WhatsApp. Non è la prima volta che Google investe in questo settore, ma finora ha solo raccolto delusioni e fallimenti.

Se Hangouts è oramai prossimo alla chiusura e la tecnologia RCS (Rich Communication Services) è ancora agli albori, Google ha deciso di investire nello sviluppo dell’app Messaggi. Non si tratta di una nuova app, è già presente di default su tutti i dispositivi Android ed è utilizzata per leggere, scrivere e inviare SMS. L’azienda vuole implementare nuove funzionalità per permettere di inviare messaggi gratis sfruttando la propria connessione internet. Proprio come accade con WhatsApp, Telegram e Messenger le principali app di messaggistica.

Messaggi, l’app di Google che sfida WhatsApp

Google ha in cantiere diverse soluzioni per scalfire lo strapotere di WhatsApp. La prima è potenziare l’app Messaggi, mentre tra qualche anno arriverà una nuova app che sfrutterà il protocollo di connessione RCS, conosciuto anche come SMS 2.0 (permette di inviare immagini, video e contenuti multimediali). La nuova tecnologia, però, non è ancora sicura e i tecnici di Google sono al lavoro per migliorarla. Nel frattempo gli sforzi sono concentrati nel migliorare l’app Messaggi.

Da un’immagine pubblicata online, l’azienda di Mountain View sta lavorando a una nuova interfaccia per Messaggi, in modo da rendere più semplice l’utilizzo di funzioni finora “nascoste”. Infatti, già ora gli utenti possono inviare messaggi utilizzando la propria connessione a Internet, oppure note vocali e immagini (è necessario premere il tasto “+” presente in basso a sinistra e poi pigiare sull’icona del microfono). Purtroppo l’interfaccia non è molto chiara e questo penalizza la diffusione dell’app.

Nell’immagine apparsa online, l’icona delle note vocali è presente direttamente di fianco allo spazio dove inserire il messaggio testuale. In questo modo per gli utenti è molto più facile inviare messaggi vocali, una delle funzionalità più in voga su WhatsApp, soprattutto tra i giovani.

Google alla conquista delle app di messaggistica

Sono due i settori in cui Google non è mai riuscito a primeggiare: social network e app di messaggistica. Se nel primo caso ha oramai quasi perso le speranze, nonostante ogni tanto lanci qualche nuova piattaforma (l’ultima in ordine di tempo è Shoelace), sulle app di messaggistica è ancora convinta di poter “rubare” utenti a WhatsApp e interrompere il dominio di Facebook. L’app Messaggi è solo l’ultimo di tanti “esperimenti” made in Google: vedremo nei prossimi anni se l’azienda di Mountain View è riuscita finalmente a fare centro.

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