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Google, raggiunta la supremazia quantistica: cosa vuol dire

Google ha annunciato di aver raggiunto la supremazia quantistica. Cosa vuol dire? Quali sono i risvolti per gli utenti?

24 Ottobre 2019 - I supercomputer quantistici sono ancora un territorio della tecnologia tutto da esplorare, ma Google afferma già di aver raggiunto la “supremazia quantistica“. In un paper pubblicato su Nature, e in un post sul proprio blog ufficiale, l’azienda di Mountain View si vanta infatti delle prestazioni raggiunte dal suo supercomputer quantisticoSycamore“.

Secondo Google, Sycamore sarebbe riuscito a completare in soli 200 secondi una serie di calcoli che il computer “normale” più potente al mondo, cioè il Summit creato da IBM per l’Oak Ridge National Laboratory, impiegherebbe 10.000 anni a completare. Raccontata così è una vittoria schiacciante, oltre ad essere un progresso enorme per la tecnologia e la scienza (che Google, non per niente, paragona al primo volo dei fratelli Wright). Ma come stanno realmente le cose? Google è diventata veramente leader mondiale della potenza di calcolo? IBM, e molti altri, non sono affatto di questa opinione.

Cosa sono i quantum computer

I computer quantistici (quantum computer in inglese), sono dei calcolatori completamente diversi da quelli che noi usiamo quotidianamente. Invece di basarsi sull’accensione e spegnimento dei singoli transistor, che equivalgono logicamente agli 0 e 1 dei bit, questi elaboratori si basano sulla meccanica quantistica. Invece dei bit hanno i “qubit“, che possono avere il valore di 0, 1 o una sovrapposizione di 0 e 1. Per poter funzionare i quantum computer hanno bisogno di temperature bassissime e di un codice e di algoritmi completamente diversi da quelli usati sui normali computer (anche in versione “super“).

IBM contro Google

Poco dopo la pubblicazione del paper di Google, è arrivata la risposta di IBM. La storica azienda di elettronica non solo ha costruito il Summit, che è il computer tradizionale più potente del mondo, ma anche l’IBM Q System One, il primo computer quantistico commerciale a 20 bubit (il Sycamore di Google funziona a 53 Qubit) basato su circuiti, lanciato sul mercato a gennaio 2019. Secondo IBM le dichiarazioni di supremazia di Google non hanno senso, perché l’incredibile risultato è stato ottenuto solo in uno specifico e assai ristretto ambito. Detta in altre parole: la vittoria di Google non avrebbe alcuna ripercussione sulla nostra vita reale, né aiuterebbe la scienza ad andare avanti. Ma nel corso di una intervista al MIT Technology Review Sundar Pichai, CEO di Google, ha risposto ad IBM: “La mia risposta su questo argomento è che supremazia quantistica è un termine tecnico del settore. Le persone del settore capiscono esattamente cosa significa il traguardo che abbiamo raggiunto“.

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