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Google lancia il rivale di AirDrop: in arrivo su Mac, Windows 10 e Linux

Google è pronta a portare la nuova funzionalità Nearby Sharing su Chrome in modo da poterla utilizzare su tutti i dispositivi. Ecco come funziona

Google starebbe per presentare una funzionalità in grado di fare concorrenza al sistema di condivisione dei file AirDrop di Apple. Funzionalità che, in realtà, già da tempo è in lavorazione su Android ma che Google probabilmente a breve potenzierà e presenterà ufficialmente.

La funzione si chiama Nearby Share (ex Fast Share, ex Android Beam) e permette la condivisione veloce di file tra due dispositivi. La novità è che non sarà possibile condividere i documenti solo con altri dispositivi Android, ma anche con device Windows, Linux, macOS, e Chrome OS. Tutto ciò sarà possibile perché la funzionalità sarà inserita nel codice di Chrome e, di conseguenza, la si potrà usare su tutti i sistemi operativi per i quali esiste una versione di Chrome. Quando arriverà? A quanto pare molto presto stando agli ultimi leak provenienti dall’India.

È già in Chrome Canary

Il blogger indiano Dinsan Francis di ChromeStory ha scoperto che la funzionalità Nearby Share è già disponibile tra le impostazioni dei Chromebook con la versione Canary di Chrome, quella destinata ai beta tester che include gli ultimi strumenti che non sono ancora pronti per essere rilasciati in maniera definitiva. Ma sono già abbastanza sviluppate e, infatti, Google le inizia a far provare ai suoi utenti tester. Una seconda ipotesi, che in realtà non è in conflitto con la prima, è che Google voglia introdurre questa nuova funzionalità in Android 11.

Nearby Share: come funziona

Nearby Share sarà praticamente identico ad Apple AirDrop, con la differenza che sarà praticamente universale e non legato strettamente al sistema operativo Android. Molto probabilmente la connessione usata per condividere i file sarà principalmente la Bluetooth (con NFC), ma potrebbe essere possibile usare Neaby Sharing anche tramite connessione Wi-Fi o dati mobili.

La concorrenza

Se Google rilascerà veramente la nuova funziona Nearby Sharing, e lo farà con questo nome definitivo, allora gli utenti dovranno stare molto attenti ai nomi: su Windows 10, infatti, c’è una funzionalità praticamente identica e con un nome identico, cioè Nearby Sharing (in italiano Condivisione in prossimità). Anche il concorrente Microsoft di AirDrop funziona in modo simile, sfruttando le connessioni Wi-Fi o Bluetooth, e si può attivare direttamente dall’area notifiche nella parte in basso a destra dello schermo. Infine, la condivisione con i dispositivi nelle vicinanze è già una funzionalità (proprietaria) di molti smartphone di Oppo, Realme, OnePlus, Vivo, Xiaomi.

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