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Google Stadia, per giocare sarà obbligatorio avere il Wi-Fi

Google fa sapere che per giocare da smartphone con la propria piattaforma di cloud gaming sarà necessario essere collegati a una rete Wi-Fi

21 Ottobre 2019 - La nuova piattaforma di cloud gaming Google Stadia aprirà i battenti tra meno di un mese, per la precisione il 19 novembre, con una (prevedibile) limitazione: per giocare da smartphone servirà la connessione Wi-Fi. Lo ha ammesso Rick Osterloh, a capo della divisione hardware di Google, nel corso del podcast di The Verge.

Osterloh ha affermato che, almeno inizialmente, non sarà possibile giocare con la connessione mobile e che questa funzionalità arriverà solo in seguito. Ma non ha specificato quando. Ricordiamo che al lancio Stadia sarà disponibile solo per coloro che hanno preordinato il pacchetto Premiere Edition, che include tre mesi di abbonamento a Stadia Pro, un Chromecast Ultra e il controller Stadia. Il tutto al costo di 129 euro. Il Wi-Fi obbligatorio non è, tra l’altro, l’unico limite che avrà Google Stadia al momento del lancio tanto è vero che già qualcuno nei forum critica Google parlando non di lancio, ma di una sorta di beta pubblica a pagamento.

Google Stadia: il problema connessione

Stadia sarà una piattaforma di cloud gaming e questo vuol dire che l’elaborazione dei dati generati da ogni videogioco sarà fatta in remoto, dai server di Google. All’utente verrà spedito il flusso grafico del gioco, i suoni e le altre informazioni per interagire con il videogame tramite la connessione Internet. In questo modo, in teoria, si possono giocare i titoli più moderni e pesanti con qualsiasi hardware. In teoria, visto che la connessione è il vero collo di bottiglia.

Sin dall’inizio tutti si sono chiesti se l’esperienza di gioco sarà fluida su Stadia, visto che il flusso dati necessario varia (in base alla risoluzione, all’audio e ad altri parametri di qualità scelti dall’utente), tra i 10 Mbps e i 35 Mbps. Ora Google, indirettamente, conferma che una buona connessione 4G probabilmente non è sufficiente per Stadia, quindi serve per forza il Wi-Fi.

Servirà il 5G?

Le ipotesi, a questo punto, sono due: o Google sta aspettando che la connessione 5G si diffonda abbastanza, oppure sta facendo un primo test (con un numero ridotto di utenti) ai suoi server e ai protocolli di trasmissione per capire se, come e quando sarà possibile farli giocare anche tramite connessione mobile. In ogni caso, per la maggior parte dei videogiocatori, poter usare una piattaforma cloud soltanto quando si è a casa è praticamente un non senso.

Google Stadia: tutti i limiti

Oltre a quello della connessione, Google Stadia inizialmente avrà anche altri limiti: gli smartphone compatibili saranno solo i Pixel, dal Pixel 2 al Pixel 4, e il controller potrà inviare i comandi tramite Bluetooth solo se sarà collegato alla Chromecast (altrimenti lo si dovrà connettere via USB-C). Secondo alcuni quest’ultima limitazione nasconde l’esigenza di Google di immettere sul mercato una gran quantità di Chromecast invenduti.

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