Libero
I satelliti di Urano potrebbero nascondere degli Oceani Fonte foto: 123RF - incredivfx
SCIENZA

I satelliti di Urano potrebbero nascondere degli Oceani

Le future missioni ai confini del Sistema Solare indagheranno anche le lune più grandi di Urano: potrebbero esserci oceani sotto la superficie

Le due più grandi lune di Urano, Titania e Oberon, potrebbero nascondere degli Oceani sotto la superficie ghiacciata, le cui temperature si aggirano intorno ai -200°C. È quello che sostiene una nuovissima ricerca che sarà pubblicata sulla rivista scientifica Icarus, a firma di Carver Bierson dell’Università dell’Arizona e Francis Nimmo, dell’Università della California.

Titania e Oberon

Le lune di Urano sono tra i pochi satelliti naturali dei pianeti del Sistema Solare a non avere nomi di origine classica: tutti e 27 hanno nomi di personaggi delle opere di Shakespeare e Pope, poeta inglese del XVIII secolo.

Titania e Oberon sono due personaggi del "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, e sono stati scoperti nel 1787 da William Herschel. Entrambi rivolgono ad Urano la stessa faccia, esattamente come fa la Luna con la Terra, e la loro orbita è così estesa che ai poli “un giorno" dura 42 anni.

Sono le lune che orbitano più lontano dal "gigante ghiacciato", e sono anche le più grandi: sono entrambe composte di roccia e ghiaccio e presentano, seppur in misura diversa, tracce di impatti e processi endogeni come crateri e grandi faglie. Queste caratteristiche le rendono particolarmente diverse dalle lune più piccole di Urano: per loro si era già ipotizzata la presenza di oceani sotterranei, ma quanto alle lune più distanti questa possibilità era stata esclusa. Su queste gran parte del calore in grado di sciogliere i ghiacci primordiali e consentire la presenza di acqua sotterranea è dovuto al cosiddetto riscaldamento mareale, da cui può derivare un’intensa attività geologica.

Titania e Oberon sono però troppo grandi e troppo lontani affinché l’attrazione gravitazionale esercitata da Urano sia sufficiente a sciogliere i ghiacci.

Acqua nascosta sotto i ghiacci

Nonostante le ricerche precedenti indicassero quindi come improbabile la presenza di acqua allo stato liquido sulle lune più grandi di Urano, i due ricercatori hanno deciso di indagare più a fondo la questione.

Titania e Oberon potrebbero comunque avere degli oceani nascosti sotto la superficie ghiacciata: l’acqua potrebbe essere mantenuta allo stato liquido dal calore generato dal decadimento degli elementi radioattivi presenti nei loro nuclei.

Molto dipende dalla porosità degli scudi di ghiaccio che proteggono la parte interna dei due satelliti. Secondo i ricercatori, infatti, una crosta meno porosa condurrebbe meglio il calore, disperdendolo nello spazio.

Se la porosità della crosta ghiacciata di Titania fosse per esempio del 12%, allora il calore generato dal decadimento radioattivo potrebbe essere sufficiente a mantenere allo stato liquido un oceano profondo anche un chilometro, che potrebbe ancora essere lì sotto la superficie del satellite.

Gli stessi calcoli possono applicarsi ad Oberon, per via delle molte caratteristiche che le due grandi lune hanno in comune, e non sembrano affatto lontani dal verosimile: la stessa luna della Terra mostra per svariati chilometri una porosità di circa il 12%.

Le future missioni su Urano saranno quindi dedicate anche alla ricerca di acqua allo stato liquido sui tanti satelliti del gigante ghiacciato, nessuno escluso.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963