11a08798331d570bd24d656db1279597.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Il drone insetto come un origami

Combina robustezza e flessibilità

(ANSA) – ROMA, 26 LUG – Si ispirano alle ali degli insetti i robot che si aprono e si chiudono come origami giapponesi: sono pensati per diventare flessibili quando incontrano un ostacolo e per volare con il minimo dispendio di energia. Descritti sulla rivista Science Robotics, sono stati costruiti nel Politecnico Federale di Losanna dall’italiano Dario Floreano, il ricercatore i cui sciami di nano robot avevano ispirato nel 2002 il romanzo di fantascienza ‘Prey’ di Michael Crichton sull’intelligenza nano robotica. Grazie alla loro struttura flessibile, questi piccoli droni possono deformarsi in seguito a un impatto, per poi riprendere la forma iniziale. Questa combinazione di adattabilità e robustezza è data dall’utilizzo di strati di materiale rigido ed elastico, sovrapposti in una struttura a sandwich. Per Floreano, “l’attuale tendenza in questo settore tecnologico è di sviluppare droni e robot soffici, sempre più in grado di adattarsi a svolgere molteplici funzioni e di operare in sicurezza accanto agli esseri umani”.

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