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Il prossimo Macbook potrebbe dire addio alla tastiera

Per riconquistare lo smalto di qualche tempo fa, Apple sta progettando un Macbook con tastiera in vetro, dotata di tecnologia touch e personalizzabile

2 Febbraio 2019 - Che Apple voglia a tutti i costi recuperare lo smalto di qualche anno fa è un fatto risaputo. La casa di Cupertino, dopo i risultati di vendite tutt’altro che esaltanti fatti registrare dall’iPhone Xs e dall’iPhone Xr, sta approntando una nuova strategia basata su dispositivi che possano essere percepiti come innovativi dagli utenti.

E se l’iPhone X 2019 (venduto a prezzi più bassi rispetto al passato) dovrebbe essere una delle colonne portanti di questa nuova strategia, gli ingegneri della mela morsicata sarebbero al lavoro su un nuovo modello di Macbook a dir poco innovativo. Secondo le indiscrezioni dei soliti ben informati, infatti, il portatile Apple potrebbe dire addio alla tastiera. Ovviamente, non intendiamo dire che il Macbook si trasformerà in un tablet, ma che non avrà una tastiera “classica” per come l’abbiamo intesa sinora. Al suo posto, infatti, dovrebbe esserci una superficie in vetro touch con alcune zone rialzate.

Come sarà il Macbook 2019

L’indiscrezione del Macbook con tastiera touchscreen arriva da AppleInsider, rivista online specializzata in notizie in arrivo da Cupertino. I giornalisti statunitensi, in particolare, sono riusciti a mettere le mani su un brevetto recentemente depositato da Apple e che dovrebbe riguardare il prossimo portatile con il logo della mela morsicata. Come accennato, la tastiera fisica (che ha anche dato qualche problema agli utenti) presente negli ultimi modelli di Macbook Air e Macbook Pro dovrebbe lasciare il posto a una superficie in vetro dotata di tecnologia touch e con tasti rialzati (ma non “cliccabili”).

Stando sempre al brevetto scovato dai giornalisti di AppleInsider, la tastiera dovrebbe essere dotata di un motore aptico che, come già visto negli iPhone dal 7 in poi, dovrebbe simulare la sensazione di premere un tasto. Ma la novità più interessante, però, non è questo: la tastiera, infatti, diventerà un software come tutti gli altri e personalizzabile dall’utente (o da altre case sviluppatrici). Ciò vuol dire, ad esempio, che si potranno sostituire alcune lettere con delle scorciatoie che ci torneranno utili per programmi di grafica, videoediting e per i videogame.

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