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Immuni: il contact tracing funziona anche all'estero

Il raggio d'azione dell'app di contact tracing italiana Immuni si allarga: ora è possibile usarla anche in Germania e Irlanda, senza dover scaricare altre app

A partire dal prossimo 17 ottobre sarà possibile utilizzare Immuni anche all’estero. L’app dedicata al tracciamento dei contagi da Coronavirus, introdotta in tutta Italia lo scorso 15 giugno dopo una fase di sperimentazione di due settimane, sarà a breve in grado di interagire con le banche dati di Germania e Irlanda, permettendo di scoprire eventuali contatti con soggetti positivi anche oltre i confini nazionali.

La notizia, giunta direttamente dalla Commissione Europea, lascia dunque spazio anche a ulteriori prossime evoluzioni e ad ampliamenti della popolazione coinvolta nell’osservazione costante della pandemia ancora in atto. Se il numero di cittadini che usano le app di contact tracing, come auspicato dalla stessa UE, continueranno a salire ancora in futuro sarà possibile individuare e bloccare i focolai di Covid-19 in maniera ancora più rapida e mirata. Ciò potrebbe venire incontro anche alle necessità di monitoraggio di tutte quelle situazioni più complesse e in cui il contatto ravvicinato tra persone, vietato dalla vigente normativa in moltissimi Pesi dell’Europa, non sempre può essere evitato in toto nonostante l’attenzione e la scrupolosità dei soggetti coinvolti.

Immuni: come funziona la comunicazione tra app?

Primo punto fondamentale è che, per poter accedere alle banche dati delle nazioni europee coinvolte, non sarà necessario installare sul proprio smartphone nuove applicazioni: basterà continuare a utilizzare Immuni come sul territorio italiano, il tutto grazie al sistema Gateway. In questo modo, circolare all’interno dell’Unione Europea diventerà più sicuro e non si perderà alcun potenziale contatto con il virus.

Oltre alle due nazioni già citate sono 18 i Paesi che hanno già adottato o stanno per adottare delle app di contact tracing. Oltre all’Italia, Germania e Irlanda, le nazioni sono Austria, Croazia e Danimarca, Estonia Francia e Lettonia, Malta, Olanda Spagna Polonia e Portogallo. A breve, all’elenco si uniranno anche Belgio, Cipro e Lituania. L’obbiettivo è quello di creare una sorta di “roaming” del contact tracing, che funziona in tutta Europa.

Immuni: i numeri in Italia

Dal lancio dello scorso giugno, l’app Immuni è stata installata sul 17% dei telefoni presenti attualmente in Italia. A utilizzarla quotidianamente sono 6,6 milioni di persone, un numero dal quale si escludono i minori di 14 anni che non sono stati inclusi nel progetto di monitoring. Parlando di utilità, sono stati circa 300 i casi di contatto individuati attraverso l’utilizzo dell’applicazione e circa 4500 le notifiche inviate, un buon numero pensando agli eventuali focolai individuati e subito bloccati.

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