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oura ring anello misura febbre Fonte foto: Oura
TECH NEWS

In arrivo un anello smart che anticipa l'arrivo della febbre e dei sintomi del Covid

Una startup finlandese ha realizzato un anello dotato di sensori smart che misura la temperatura corporea e prevede l'arrivo della febbre

Annunciare l’arrivo della febbre o di altri sintomi, causati dal Covid-19: a farlo è un anello smart di recente invenzione. È questo il progetto della start up finlandese Oura, presentato sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori di alcuni prestigiosi atenei statunitensi che ne hanno illustrato i complessi meccanismi di funzionamento.

Lo studio è nato dal lavoro combinato di alcuni scienziati dell’Università della California, nello specifico di San Diego e San Francisco, e del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Ad anticipare la pubblicazione, già nei primi mesi di diffusione della pandemia, è stata una prima sperimentazione effettuata su medici e infermieri dell’UCSF and San Francisco General Hospital, ovvero quella fascia della popolazione che per motivi professionali è tra le più esposte al rischio di contagio. Proprio in questi casi una diagnosi precoce potrebbe rivelarsi determinante per bloccare sul nascere o contenere l’eventuale diffusione di focolai.

Anello smart, quali sono i sintomi riconosciuti

Come spiegato dai ricercatori, attraverso il monitoraggio dei parametri biologici è possibile anticipare il manifestarsi di alcuni sintomi peculiari legati agli stati influenzali e al Coronavirus. Tra quelli analizzati dall’anello smart vi sono la temperatura corporea, tipica dell’influenza, il battito cardiaco, il ritmo respiratorio e l’attività fisica effettuata dalla persona che lo indossa.

È poi un algoritmo, ancora in fase di sviluppo ma che i ricercatori auspicano di portare a termine prima della fine del 2020, a incrociare i dati e ad effettuare una corretta previsione sullo stato di salute. Dalla fase di studio iniziale, prima parte di un’indagine totale su circa 65mila individui, è stato confermato che ad anticipare l’arrivo del Covid-19 sarebbe proprio l’alterazione della temperatura, più alta rispetto a quella riscontrata normalmente.

Anello smart, così il wearable potrebbe aiutare a contenere l’epidemia

«Non è solo un problema scientifico – ha commentato Benjamin Smarr, autore dello studio e professore del Dipartimento di Bioingegneria e dell’Halicioglu Data Sciences Institute dell’Università della California San Diego -, è una questione sociale. Con i device indossabili in grado di misurare la temperatura possiamo iniziare a immaginare un sistema di allerta precoce pubblico per il Covid-19». A ciò, ha sottolineato Smarr, è necessario però aggiungere un sistema di protezione dei dati degli utenti, i quali non devono contenere informazioni personali come la localizzazione geografica, ma sono un numero identificativo assegnato randomicamente.

Anche Ashley Mason, docente del Dipartimento di Psichiatria e dell’Osher Center for Integrative Medicine della UC San Francisco ha ricordato l’importanza di una diagnosi precoce del Coronavirus: «Se i dispositivi indossabili ci consentono di rilevare precocemente il COVID-19, le persone possono iniziare le pratiche di isolamento fisico ed essere sottoposti a test in modo da ridurre la diffusione del virus. In questo modo, un grammo di prevenzione può valere anche più di un chilo di cura».

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