A chi appartiene la Luna Fonte foto: iStock
SCIENZA

In molti l'hanno esplorata, ma a chi appartiene la Luna?

Di chi è la Luna? L'annosa questione, divenuta attuale con l'inizio della corsa allo spazio, torna a far discutere gli esperti di giurisdizione spaziale.

Musa di naviganti e poeti, la Luna non è solo fonte di ispirazione per versi sublimi e traversate sotto le stelle. Il satellite del nostro pianeta è di fatto il simbolo dell’ambizione spaziale, primo corpo celeste su cui l’uomo ha lasciato un’impronta. E mentre l’esplorazione in nome dell’economia e del benessere continua, fisiologicamente è tornata in auge l’annosa questione delle rivendicazioni territoriali con oggetto il suolo lunare. Un tema, questo, dibattuto da decenni, e che è diventato di assoluta attualità con la corsa allo spazio iniziata a metà del Novecento.

Ad oggi, non esiste una legge precisa e dettagliata che si occupi di sancire a chi appartenga effettivamente la Luna. Tuttavia ne esiste un’altra che tenta quantomeno di marcare dei “confini", e che affonda le sue radici nel passato. Ci riferiamo al Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, firmato e ratificato dalla maggior parte delle nazioni della Terra, e che stabilisce che “la Luna non è soggetto di appropriazione nazionale tramite rivendicazione di sovranità, tramite l’utilizzo o l’occupazione, o altro". Le disposizioni si rivolgono quindi ai governi,  ma non tengono conto dei privati – anche considerando il contesto storico da cui arrivano.

Capirete allora che il Trattato da solo non è bastato a dare una regolamentazione alla giurisdizione lunare. Per questo, nel ’79 si è voluto bissare con il Trattato sulla Luna, più puntuale nel proibire ogni sfruttamento militare e commerciale di ogni corpo celeste. Più di 40 anni dopo, il Moon Treaty risulta però firmato da sole 17 nazioni, e nessuna di queste può definirsi una potenza aerospaziale. Persiste così una pericolosa zona grigia, che potenzialmente permette a tutti di ritagliarsi il proprio spazio sul satellite. Non a caso, nel 2015 il governo americano ha approvato lo Spurring Private Aerospace Competitiveness and Entrepreneurship (or SPACE) Act, legge che invita i cittadini statunitensi ad esplorare lo spazio a fini commerciali. Con un focus particolare sugli asteroidi e sul corpo lunare. De facto, si va ad incoraggiare attivamente interessi privati in un luogo che non è – almeno secondo un trattato di fine anni ’60 – di nessuno.

Se due parti diverse decidono di stabilire due basi nello stesso punto? E se una multinazionale iniziasse ad estrarre acqua lunare, preziosissima per le rilevazioni degli studiosi? Chi potrebbe rivendicare le risorse e trovare una soluzione? In questo momento, incredibilmente, non esiste alcuna risposta.

Andrea Guerriero

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