Gli ingegneri hanno inventato una pasta piatta che diventa 3D
SCIENZA

Gli ingegneri hanno inventato una pasta piatta che diventa 3D

Secondo i creatori ha un'impronta carbonica inferiore ed è più rapida e divertente da cuocere: è stata inventata una pasta piatta che diventa 3D.

A primo impatto può sembrare soltanto divertente da cucinare, ma la pasta del futuro, la pasta 3D degli ingegneri della Carnegie Mellon University (Pittsburgh, Pennsylvania) ha una serie di qualità davvero uniche. Ad esempio potrà essere impiegata per raggiungere più agevolmente le aree in cui si è verificata una crisi umanitaria con aiuti alimentari. E addirittura potrebbe essere preferibile come pasto spaziale. Ma andiamo per ordine.

Come funziona la trasformazione della pasta (all’inizio piatta) in forme diverse e a tre dimensioni

Prima della cottura, la pasta 3D appare piatta o striminzita. La "magia" però si verifica nella pentola. Nei pochi minuti di cottura (meno di quelli previsti per la tipologia "classica") la pasta piatta assume forme tridimensionali stupefacenti: anello, spirale, onda, scatola, bamboo, elica, ecc. Come si realizzi questo sorprendente effetto è più facile a dirsi. Sulla superficie di ciascun pezzo piatto, vengono disegnate delle scanalature. Durante la fasi di bollitura, le superfici incise si espandono di meno rispetto alle superfici lisce, determinando appunto le tre dimensioni (naturalmente, molti tipi di pasta sono tridimensionali, ma qui la differenza sta nel fatto che si parte da pezzo piatto e la trasformazione avviene in acqua).

Teng Zhang, ingegnere meccanico e aerospaziale presso la Syracuse University di New York, nonché co-autore dello studio, ha parlato di complesse simulazioni al computer necessarie a prevedere, durante la cottura a differenti temperature, i cambiamenti di massa di amido e glutine che determinano la forma finale. Nonostante la sfida, i ricercatori hanno deciso di insistere ad applicare le proprie intuizioni alla pasta, perché rappresenta uno degli alimenti più diffusi peraltro in una molteplicità di forme differenti.

Quali sono i vantaggi della pasta 3D: più veloce da cucinare, meno inquinante, più divertente

Come spiegano gli esperti dietro la reinvenzione di un classico, la pasta 3D potrà essere più facilmente consumata dagli astronauti e sarà più facile da impiegare sotto forma di aiuti umanitari: questo perché la sua particolare forma ne rende più facile in confezionamento e il trasporto. La pasta 3D ha inoltre un’impronta carbonica inferiore rispetto alle varietà attualmente più diffuse e richiede tempi di cottura minori (si parla di sette minuti). Sul sapore, invece, non assicuriamo nulla.

Il menu del futuro potrebbe avere in serbo anche la pizza “cucinata" dalla stampante 3D o, se si vuole andare sul minimalismo, il chip che simula il gusto del cibo virtuale.

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