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Instagram cambia la ricerca: ora sembra TikTok

Instagram cambia alcuni aspetti dell'interfaccia: il risultato sembra TikTok, ma l'app è più comoda da usare.

Risultati migliori, maggiormente attinenti alla richiesta e con un occhio di riguardo al fattore visivo: è la novità annunciata da Instagram che permetterà ai suoi utenti di avere una panoramica più ampia durante l’utilizzo della ricerca. Con uno stile che richiama quello già utilizzato da TikTok, il social punta a rivoluzionare l’approccio alla piattaforma e svela alcune importanti informazioni sugli algoritmi che lo dominano.

Il cambio di rotta annunciato dal blog ufficiale di Instagram è parte di una serie di miglioramenti che vogliono stimolare l’ispirazione per gli utilizzatori dell’app improntata principalmente sulle immagini. A confermarlo è il capo Adam Mosseri che, nel post, ha specificato che sarà l’aspetto visuale a finire in evidenza rispetto a quanto accade ora, dove la ricerca per parola chiave restituisce esclusivamente delle liste testuali di risultati, suddivise secondo differenti criteri quali "Account", "Tag", "Audio" e "Luoghi" oltre a una categoria denominata "Principali" alla quale afferiscono i contenuti pubblicati ritenuti di maggior importanza.

Instagram, così cambia la ricerca

La nuova ricerca di Instagram avrà, come anticipato, molti punti in comune con la medesima feature di TikTok. Infatti, la struttura che verrà prossimamente introdotta metterà in risalto i risultati visuali, ovvero foto e video rispondenti alla keyword ricercata. Ciò significa che le occorrenze visualizzate per prime dall’utente saranno delle miniature di foto e filmati in linea con il termine ricercato e, solo in seguito, verranno mostrati i canonici account e hashtag utili per proseguire l’esplorazione.

Sebbene attualmente si mostri fondamentalmente differente da quella che sarà in futuro, la ricerca del social ha come criterio fondamentale quello di mettere in primo piano gli elementi di rilievo. Sono tre i fattori, chiamati "segnali" da Instagram, che pesano nella scelta di ciò che viene mostrato nelle posizioni superiori dei risultati.

Uno è il testo inserito nel box "Cerca", che deve trovare una rispondenza negli username o nelle biografie, nelle didascalie delle pubblicazioni così come negli hashtag e nei luoghi; poi c’è l’attività utente, che privilegia gli account seguiti, i post visti e le interazioni precedenti. In ultimo, vi è la popolarità dei risultati, con i numeri di click, Mi piace, condivisioni e follow generati.

Lo stesso vale per il profilo dell’utente e del suo posizionamento: sono gli stessi “segnali" a decidere il valore che viene assegnato dagli algoritmi, mandandolo nella sezione alta della lista o meno. Ovviamente, se questo si scontra con le linee guida della community, con contenuti valutati non idonei, rischia sia di essere oscurato nella ricerca che di essere rimosso in toto dalla piattaforma.

Instagram, migliora la gestione dei termini

A tale cambiamento, che rivoluziona completamente il layout della pagina dedicata, Instagram integrerà presto un altro dettaglio non certo marginale. Sottolineato proprio da Mosseri, il team sta studiando un ampliamento nei termini di ricerca che producono risultati utili; l’operazione partirà in prima battuta con la lingua inglese, abbracciando successivamente altri idiomi.

Anche per questa integrazione non è stata fornita una data specifica. Bisognerà dunque attendere ancora per poter vedere in atto questa peculiarità che consentirà di migliorare la user experience sul social.

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