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I satelliti italiani studieranno la Terra Fonte foto: 123RF - ivanzkart
SCIENZA

L'Italia lancerà la più grande costellazione di satelliti in Europa

L'Italia lancerà la più grande costellazione di satelliti d'Europa: servirà per l'osservazione della Terra e verrà "battezzata" da Samantha Cristoforetti

È stato ribadito dal Presidente del Consiglio Mario Draghi anche durante la conferenza stampa di fine anno: "l’Italia ha messo nel Pnrr il lancio della più importante costellazione per l’Osservazione della Terra", dichiarò allora Draghi.

Il piano di attuazione del progetto, che impiegherà i prossimi 5 anni, è reso possibile grazie alla partnership stretta tra l’Agenzia Spaziale Italiana e quella europea, l’ESA.

La strategia italiana dello spazio

Non si sente spesso parlare di strategie italiane dello spazio, o di programmi spaziali italiani. Tolto il pregio dei nostri astronauti impegnati nelle missioni dell’ESA – il cui massimo finanziatore è la Francia – non si può proprio dire che l’Italia abbia messo le politiche spaziali al centro degli interessi governativi. Almeno fino ad ora.

Dopo l’istituzione della Giornata Nazionale dello Spazio, che ricorrerà ogni anno il 16 Dicembre, arriva quindi l’ambizioso progetto satellitare per l’osservazione della Terra.

La strategia italiana dello spazio rientra nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, e prevede 11 azioni chiave, tra cui lo sviluppo di piattaforme satellitari per l’esplorazione dell’Universo e l’istituzione di corsi di altissima specializzazione nelle discipline aerospaziali.

I temi indicati come prioritari nel PNR 2021-27 sono in particolare lo sviluppo di velivoli ad ala rotante di nuova generazione e di mezzi autonomi, il volo suborbitale, l’osservazione della Terra e l’esplorazione dello spazio.

Come si legge nel PNR, infatti, il settore aerospaziale ha un carattere fortemente multidisciplinare, essenziale per guidare l’esplorazione scientifica, e consente a diversi ambiti di ricerca di sfruttare "l’effetto volano legato alle tecnologie sempre più performanti richieste nel settore aerospaziale".

Ad Astrosamantha la scelta del nome

Al centro della strategia italiana dello spazio c’è l’osservazione della Terra: in particolare, osserveremo il pianeta dall’orbita bassa, grazie alla più grande costellazione di satelliti mai inviata nello spazio da un Paese europeo.

Come confermato dal Ministro Vittorio Colao "l’Italia ha messo nel Pnrr il lancio della più importante costellazione dell’Osservazione della Terra per circa 1,2 miliardi". Come spiega il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale: "abbiamo firmato con Esa, in accordo con Asi, il piano di attuazione, quello che nei prossimi 5 anni porterà questi satelliti ad essere in orbita e a mandare informazioni utili sia per scopi governativi che ambientali".

La costellazione sarà utilizzata, nelle parole di Colao, "per realizzare misure contro il dissesto idrogeologico, per la tutela delle coste e per contrastare incendi" – ma avrà ovviamente anche applicazioni commerciali, ancora tutte da chiarire.

Ad orchestrare la missione sarà l’ESA, che tra l’altro gestirà direttamente 1,3 miliardi di euro del Pnrr italiano, mentre per la scelta del nome è stata chiamata in causa Samantha Cristoforetti.

L’astronauta italiana, che nel 2022 sarà la prima donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale, guiderà il team che darà il nome alla costellazione di satelliti – per cui il Governo ha impegnato circa un quarto dei 4,5 miliardi di euro destinati allo spazio nei prossimi anni.

Come dichiarato dal Presidente Draghi "il nome della costellazione sarà proposto con un concorso e lo faremo scegliere dagli astronauti guidati da Samantha Cristoforetti".

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