L'Italia vuole portare internet sulla Luna Fonte foto: 123RF
SCIENZA

L'Italia vuole portare internet sulla Luna

Scopo di Leonardo è "mettere online" il satellite per supportare decine di missioni spaziali: ecco come l'Italia vuole portare internet sulla Luna.

Sembra l’ultima impresa di Elon Musk, ma stavolta si tratta di un’iniziativa (anche) italiana. Proprio il nostro Paese, infatti, anche se meno frequentemente associato all’esplorazione di nuove frontiere nello spazio rispetto ad altre nazioni, è in prima linea per connettere la Luna a internet.

Lo scopo è quello di agevolare i viaggiatori spaziali a trovare la propria strada tra le stelle, anche grazie a un sistema di comunicazioni efficiente. Lo scenario si lega a doppio filo con il futuro del nostro satellite, in cui uomini e robot lavoreranno fianco a fianco.

In cosa consiste lo studio italiano per connettere la Luna a internet

Come spesso si dice in questi casi: sembra fantascienza, invece è la realtà. Lo scenario evocato sopra assume ancora più concretezza se viene descritto da Luigi Pasquali, a capo della joint venture tra Thales e Leonardo, chiamata Telespazio, in affari con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per uno studio di fattibilità in grado di "garantire servizi essenziali" alle operazioni di cui sopra, "in particolare connettività, comunicazioni e posizionamento", queste le parole di Pasquali.

Nella ricerca di Telespazio sono coinvolte aziende e pmi innovative, ma anche università come il Politecnico di Milano e la Bocconi. Surrey Satellite Technology, compagnia di satelliti con sede nel Regno Unito, sta portando avanti uno studio gemello. Entrambe le compagnie avranno un anno a disposizione per valutare una proposta sulla base delle esigenze di chi (agenzie spaziali e utenti commerciali) lancerà attività lunari nei prossimi dieci anni.

Cos’è il progetto Moonlight dell’ESA e perché è importante per la colonizzazione dello spazio

L’attività di Telespazio si inserisce nel progetto chiamato “Moonlight", con cui l’ESA intende lanciare in orbita una costellazione di satelliti in grado di rendere la Luna più accessibile a operatori privati e pubblici che vorranno nei prossimi anni prendere parte a ricerche scientifiche o attività commerciali e di sviluppo di nuovi servizi.

Il sistema di telecomunicazioni, in particolare, servirà a creare un efficientamento in termini di costi e praticabilità, tale da consentire anche ai paesi più piccoli di diventare nazioni spaziali. Infatti le missioni pianificate per la Luna (se vi foste chiesti a chi appartiene il satellite, qui la risposta) per i prossimi anni sono decine e, adesso è ufficiale, anche l’Italia contribuirà ad allevare una nuova generazione di ingegneri e scienziati che guarderà alle stelle come una destinazione naturale per il genere umano.

Giuseppe Giordano

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