la casa di carta 5 Fonte foto: Netflix
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La Casa di Carta 5, Tokyo: "100 ore che sembrano 100 anni"

Ci siamo: manca un mese esatto e Netflix renderà disponibile il Volume 1 della quinta stagione della serie TV la Casa di Carta. 

Netflix, come annunciato nel teaser di qualche giorno fa, ha messo online da poche ore il trailer in cui conferma l’uscita il 3 settembre del Volume 1 della quinta stagione della Casa di carta: cento secondi che lasciano senza fiato.

Sapevamo già dal teaser che l’uscita del trailer il 2 agosto sarebbe stata un’iniezione di adrenalina, ma non ci aspettavamo questa scossa. Musica in progressione, poche parole, quelle di Tokyo, che arrivano dritto dove aspettavano i fan: è subito si fa alta la tensione. La Casa di carta ritorna, con il capitolo finale suddiviso in un due volumi, il primo in partenza tra un mese esatto, l’altro il 3 dicembre. Li abbiamo lasciati dentro la Banca di Spagna, in una situazione complessa, quasi senza via d’uscita, ma sappiamo che i colpi di genio del Professore e della produzione non mancheranno.

Il trailer de la casa di carta 5

Una voce, quella di Tokyo, apre i 100 secondi del trailer. Ripercorre la situazione di partenza cercando di spiegare lo stato d’animo in cui ci ritroveremo catapultati il 3 settembre. I ragazzi, lei, sono rinchiusi da 100 ore. Tokyo è stata incatenata e sul punto di morire, ma ce l’ha fatta. Non Nairobi, la sua migliore amica, persa per colpa di Gandia che la uccide.

La banda è emotivamente allo stremo, Tokyo stessa è sull’orlo del baratro, tutti sono sul punto di non ritorno dal cedere alla follia. Il carico è tanto per tutti. 100 ore dice Tokyo sembrano davvero 100 anni. La situazione è pesante, per tutti, ed è solo la partenza del Volume 1 della Casa di carta 5.

Il creatore della serie, Alex Pina, ha dichiarato di aver usato tutti gli strumenti per creare un finale di stagione, estremamente aggressivo che mettesse ogni membro della banda in una situazione scomoda senza via d’uscita.

Lo scacco matto di Sierra ci sarà?

Sembra oltremodo sconvolta Lisbona quando, cercando un contatto con il Professore trova dall’altro capo della cornetta la voce della ex ispettrice Sierra rispondergli: “Ciao Lisbona“. Lo sguardo cade nel vuoto.

Poche le parole del Professore che prepara i suoi combattenti: “Questa potrebbe essere l’ultima volta che riesco a parlarvi“. E poi?

La polizia decide di chiamare i militari, ma solo quelli che o vincono o muoiono, e questo ci dice già tutto dello scontro a cui andrà incontro la banda. Soldati, bombe, inneschi per vincere la guerra, per salvare l’oro e i segreti del governo spagnolo. "Siamo alle corde, però non siamo ancora morti", Lisbona sprona i compagni.

La forza della banda c’è: devono resistere senza mai arrendersi, ancora una volta, l’ultima, e ce la faranno? Una voce in sottofondo richiama alla loro essenza di ladri: combattenti per la libertà che devono essere disposti a pagare un prezzo per averla, resistendo sempre.

La rapina si è ufficialmente trasformata in guerra, che vedremo su Netflix a partire dal 3 settembre.

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