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Le stories arrivano su LinkedIn: ecco gli ultimi aggiornamenti

Le Storie stanno per diventare il filo conduttore che unisce un po' tutti i social network. Dopo Snapchat, Instagram e Facebook, ora tocca a LinkedIn

1 Dicembre 2018 - Largo ai giovani, largo alle Stories: anche LinkedIn, il social network “serio” dedicato al mondo del lavoro starebbe testando una propria versione delle Stories introdotte inizialmente da Snapchat e poi anche da Facebook e Instagram. Ma sarebbe una versione più professionale delle storie degli altri social, chiamata “Student Voice”.

il primo test è stato fatto tra gli studenti dei college americani, permettendo loro di diffondere tramite la “Campus Playlists” di LinkedIn brevi video per farsi notare dalle aziende, condividendo anche parti della loro quotidianità e i successi scolastici. Questo test è stato confermato da Linkedin a TechCrunch, segno che la piattaforma di proprietà di Microsoft punta sul serio su questa nuova funzionalità e presto dovrebbe lanciarla a livello globale.

Cosa cambia tra le Storie di LinkedIn e quelle Instagram

La differenza principale tra le Stories di LinkedIn e quelle degli altri social sta tutta nella loro durata: non più poche ore ma una settimana intera (come dovrebbe accadere anche su YouTube), per dare più visibilità a questi contenuti degli studenti che, non essendo ancora lavoratori, non hanno già successi professionali da condividere per mettersi in luce. Con lo stesso sistema gli studenti possono condividere anche eventuali progetti di ricerca che stanno seguendo all’università e che potrebbero interessare alle aziende. Si tratta, quindi, di una possibilità in più per trovare lavoro dopo il college: i cacciatori di teste delle grandi aziende, d’altronde, guardano anche al carattere e alla personalità dei candidati prima di assumerli e dalla lettura del semplice profilo LinkedIn è assai difficile intuirli.

Non solo Storie

C’è anche un altro aspetto da valutare: le Stories non sono solo utili agli studenti, ma anche a LinkedIn che ha un estremo bisogno di diffondersi tra i giovani, che oggi non rappresentano la parte maggiore degli utenti del social di casa Microsoft. Proprio per questo, come ha scoperto l’esperta di social Jane Manchun Wong, LinkedIn sta testando altre funzionalità già viste su Facebook: le “reactions” e le Gif animate. Le prime sono in “versione seria”: tra le reazioni, oltre al generico “Like” troviamo “Applauso”, “Interessante”, “Mmm” e “Supporto”, mentre le Gif sono più scherzose e possono contenere di tutto, dalla coppa di gelato al Meme del momento. Tanto che già qualcuno si chiede se tutte queste nuove funzionalità rivolte ai giovani non possano mettere a rischio la credibilità e la reputazione degli utenti agli occhi delle aziende.

Infine, è molto interessante vedere che mentre LinkedIn tenta di rubare un po’ di pubblico a Facebook, a sua volta Facebook tenta di rubarlo a LinkedIn: il social di Zuckerberg, infatti, a febbraio ha annunciato una nuova funzionalità per cercare lavoro, ad agosto ha presentato un nuovo sistema per trovare formatori all’interno di un gruppo e il 14 novembre ha annunciato il lancio di “Learn With Facebook”, un portale educativo che compete direttamente con LinkedIn Learning.

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