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caricatore iphone Fonte foto: dan.nikonov / Shutterstock
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L'Europa ha deciso: caricatore USB anche per gli iPhone

Dopo molte indiscrezioni la Commissione Europea ha formalizzato la sua posizione sulla questione caricabatteria: dovranno essere tutti USB-C, nessuno escluso

La Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta di riforma della Radio Equipment Directive che, tra le altre cose, include una indicazione chiara a tutti i produttori di elettronica di consumo, Apple compresa: la porta di ricarica USB-C deve diventare lo standard per la maggior parte dei dispositivi. Se su Android non cambia nulla, per Apple è un colpo al cuore.

Da sempre a Cupertino preferiscono la porta Lightning alla USB, e questo standard è ancora quello usato sugli ultimi arrivati, gli iPhone 13. Per gli utenti questo vuol dire una cosa: se passi da iPhone ad Android, o viceversa, puoi buttare il caricatore. Se hai sia Android che iPhone, invece, devi avere due caricatori. In entrambi i casi a perderci è l’ambiente, perché i caricabatteria a fine carriera sono rifiuti elettronici a tutti gli effetti e quelli più moderni e potenti, ad esempio quelli al GaN, sono ancor più difficili da smaltire. La proposta della Commissione Europea, ora, passa all’Europarlamento. Poi ci sarà un periodo di transizione e, infine, se non ci saranno modifiche, Apple si dovrà adeguare.

Caricatore unico UE: cosa cambia

A fine percorso legislativo, al netto di eventuali modifiche oggi improbabili, l’USB-C diventerà lo standard per la ricarica di smartphone, tablet, fotocamere e videocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console da gioco portatili a batteria.

Ma non solo: i costruttori dovranno garantire la stessa velocità di ricarica con tutti i caricatori, di tutti i produttori concorrenti. Oggi gli smartphone con ricarica ultra fast, invece, caricano a bassa potenza se alimentati con caricabatterie non originali o di altri costruttori, anche se tali caricatori hanno la stessa potenza di quelli originali.

Ai consumatori, infine, dovrà essere data l’opportunità di comprare un dispositivo anche senza il caricatore, cosa che si tradurrà probabilmente nell’eliminazione di tutti i caricatori da tutte le confezioni di vendita degli smartphone e dei tablet sul mercato.

Caricatore unico UE: quando arriva

Tutto questo non arriverà subito, anzi: forse arriverà troppo tardi. La proposta della Commissione sarà infatti discussa, ed eventualmente modificata, dal Parlamento europeo. Dopo l’approvazione finale scatterà un periodo di transizione di due anni, per dare il tempo ai produttori di hardware di adeguare i rispettivi prodotti.

Ma non solo: affinché si arrivi al caricatore unico sarà necessario modificare anche un’altra direttiva europea, la cosiddetta “Ecodesign" che riguarda non i dispositivi da ricaricare ma i caricabatteria stessi. La modifica della direttiva Ecodesign inizierà entro fine anno e, nelle intenzioni della Commissione, viaggerà di pari passo con la nuova Radio Equipment Directive.

Se tutto andrà bene, quindi, ci vorranno circa tre anni prima di vedere il caricatore unico nel mercato dell’elettronica di largo consumo. Sarà USB-C, sempre che tra tre anni esisterà ancora l’USB-C.

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